Il rilancio del centro: “Metteremo i lampioni nella piazza del teatro”

2026/07/18

Categories: world-news

La strada verso la rinascita del centro storico di Cesena passa soprattutto da una più stretta collaborazione tra le attività commerciali che operano nel cuore della città e l’amministrazione comunale. E’ quello che hanno sostenuto tutti i commercianti incontrati dal Resto del Carlino nei giorni scorsi e ai quali abbiamo chiesto di raccontare, dal loro osservatorio, pregi e difetti delle strade o delle piazze nelle quali ogni mattina alzano le saracinesche delle loro attività.

Lorenzo Plumari, assessore comunale allo sviluppo economico, la battaglia contro i colossi dell’e-commerce non è ancora persa?

"Guai a pensarlo. Sono fiducioso, non solo per il ruolo che ricopro. La concorrenza dello shopping online è spietata contro l’offerta generalista: si vince prima di tutto con la qualità e col valore aggiunto che i commercianti sanno portare all’interno dei loro negozi".

Non solo.

"Il mio intento è prima di tutto fare in modo che il dialogo con l’amministrazione sia costante, sia nell’ottica di affrontare e possibilmente risolvere questioni stringenti, sia in quella della programmazione strategica".

Prossimi passi?

"Attendiamo di conoscere a breve l’esito di un bando dedicato al sostegno delle piccole e micro imprese di vicinato, target nel quale rientrano a pienissimo titolo i negozi del centro storico: con l’aiuto delle associazioni di categoria abbiamo preparato una proposta che prevede la riqualificazione attraverso una nuova illuminazione dei nostri bellissimi portici. Sul tavolo potrebbe esserci un finanziamento di 100mila euro".

Organizzare eventi paga?

"Paga quando la proposta è condivisa e quando il programma è di qualità. Siamo decisamente concentrati in questa direzione. ‘Cesena si mostra’ è stato un successo, a fine estate torneremo con una nuova edizione del grande concerto in piazza del Popolo con ancora più nomi nazionali, la rassegna ‘piazze di Cinema’ ha registrato numeri record, San Giovanni è piaciuto, la Festa Figarola pure".

I venerdì di luglio sono passati da cinque a due.

"Per richiesta dei commercianti, che hanno preferito concentrare le date e arricchire l’offerta in quelle occasioni".

C’è chi ha citato il caso virtuoso di Rimini, il cui centro è passato dal degrado alla rinascita.

"E’ un contesto che conosciamo bene, anche perché lavoriamo sulle stesse direttrici, che sono fondamentalmente due: la riqualificazione dei luoghi e l’organizzazione degli eventi". Riqualificare il cuore di Cesena. Come?

"Detto del tema dei portici, ricordo anche i lavori in corso in Galleria Urtoller che le conferiranno un volto nuovo. E poi aggiungo piazza Guidazzi, quella antistante il Teatro Bonci, alla quale vorremmo conferire una caratterizzazione più marcata, in modo da renderla una vera e propria piazza, con tanto di lampioni".

Via Zeffirino Re, uno dei simboli dello shopping, sta pagando un prezzo alto in termini di vetrine sfitte.

"Serve invertire la rotta. Farlo è tutt’altro che impossibile: il caso virtuoso della vicina via Carbonari è lì a testimoniarlo: anni fa era più ai margini, ora è diventata un polo nevralgico".

Tema costo degli affitti: cosa può fare il Comune?

"Possiamo lavorare per sensibilizzare i proprietari dei muri, nell’ottica di coinvolgerli nel rilancio del centro. Lo stiamo già facendo e continueremo a farlo. In occasione di ‘Cesena si mostra’ qualcuno aveva accettato di mettere a disposizione il suo locale sfitto. Un primo passo, che di certo non basta, ma che va nella giusta direzione. Faremo sentire la nostra voce, a fianco degli operatori".

>> Home