Il rifugio bruciato sarà ricostruito  - L’Unione Sarda.it

2026/08/22

Categories: world-news

Villagrande.

23 agosto 2026 alle 01:19

Volontari e associazioni si rimboccano le maniche contro i vandali 

Il popolo si ribella ai vandali. Le comunità di Villagrande e Villanova Strisaili si rimboccano le maniche e, attraverso un’opera di cooperazione sociale, ricostruiranno l’ovile de Sa Semida, bruciato a luglio da un incendio doloso. Il rifugio, nella vallata di Seardu, nel cuore del Gennargentu, era stato creato da un gruppo di volontari e, da anni, era un punto di riferimento per escursionisti e amanti del trekking in cerca di riparo e ospitalità. Un luogo della memoria, a disposizione di chiunque volesse beneficiarne, diventato anche oasi naturalistica con la cura di peonie e genziane.

Cooperazione sociale

In prima linea sarà l’associazione Su Scusorgiu di Villanova Strisaili. «La valorizzazione del territorio, l’ambiente, il paesaggio e la cura della sentieristica sono un ottimo viatico contro il vandalismo dilagante», dicono dall’associazione che, di recente, ha promosso il restauro della croce a Punta La Marmora.

«Quello de Sa Semida è stato un fatto gravissimo che ha lasciato in eredità profondo sdegno tra le comunità. Come amministrazione - conferma il sindaco di Villagrande, Alessio Seoni - sosterremo le azioni per rimettere in sesto il vecchio ovile. Quella dei volontari, che hanno manifestato disponibilità a ripristinare un luogo identitario, è un’azione lodevole».

Cittadinanza attiva

A Villanova Strisaili, Matteo Arzu e Stefano Cabiddu sono due testimoni di cittadinanza attiva. Hanno deciso di valorizzare l’immenso patrimonio dell’altopiano della frazione, un intreccio di archeologia, fiumi, cascate, alberi millenari di diverse specie. Hanno messo su un laboratorio di falegnameria per la realizzazione della cartellonistica, utile a tracciare sentieri che altrimenti rimarrebbero sconosciuti e impraticabili. Così chi percorre questi luoghi trova l’aiuto indispensabile dei cartelli di ginepro, che indicano i sentieri. Matteo e Stefano, 47 e 41 anni, accomunati da una passione per il territorio, hanno pure riqualificato un vecchio ovile a Is Terras segadas, dotandolo di energia elettrica con l’ausilio di centralina idroelettrica. In più, sempre sul versante villanovese del Gennargentu, tra le zone di Laconitha, Is Cibuddas e S’Abba ci sonat, hanno pure restituito vita a fontane abbandonate da decenni. «In loro - osservano da Su Scusorgiu - c’è tutta la soddisfazione a rendersi utili alla società e di lasciare le impronte giuste in tutto il territorio. Il lavoro, piuttosto dispendioso, torna utile anche agli escursionisti».

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