Il record del governo sull’attuazione delle norme: sbloccato il 99,3% dei fondi

2026/07/14

Categories: world-news

Record di auto-applicatività delle leggi al 54% e il picco del 69,4% per i decreti adottati: rese immediatamente disponibile la quasi totalità delle risorse stanziate per il Paese

Il record del governo sull'attuazione delle norme: sbloccato il 99,3% dei fondi

00:00 00:00

Segui Il Giornale su Google Discover Scegli Il Giornale come fonte preferita

In quattro anni scarsi di governo, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha portato risultati concreti che sono certificati dai numeri, indiscutibili. L’ultima relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi smentisce nei fatti i soliti soloni delle opposizioni, offrendo la fotografia di un esecutivo che non solo legifera, ma realizza. Al 30 giugno 2026, infatti, il governo Meloni dimostra una capacità di messa a terra dei provvedimenti senza precedenti, segnando un punto di svolta storico nel rapporto tra Stato, cittadini e imprese grazie a una drastico taglio del superfluo nella burocrazia ministeriale.

L'indicatore più significativo di questa svolta liberale e pragmatica è la quota di auto-applicatività delle norme, che ha raggiunto il 54% dall'inizio della legislatura e che nell'ultimo trimestre ha toccato addirittura il picco del 65,1%. Significa che le leggi approvate dal Consiglio dei ministri entrano in vigore e producono effetti immediati per i cittadini e le imprese, senza dover attendere i tempi di attuazione dei ministeri. Da non sottovalutare nemmeno l'attività normativa del secondo trimestre dell'anno, che si distingue per un record assoluto di efficienza: sono entrati in vigore ben 43 atti legislativi, il volume più alto dall'insediamento dell'esecutivo, a fronte del quale sono stati previsti soltanto 53 nuovi decreti attuativi, uno dei livelli più bassi di sempre.

È la dimostrazione tangibile di un nuovo modo di governare, orientato alla semplificazione e alla riduzione della legislazione secondaria. Parallelamente, il tasso complessivo di adozione dei decreti attuativi è salito ai massimi storici della legislatura, attestandosi al 69,4% e riducendo lo stock dei provvedimenti pendenti a sole 547 unità, con un calo netto di 30 decreti rispetto al trimestre precedente. A tutto questo si aggiunge lo sblocco pressoché totale delle risorse stanziate per il Paese perché, su un totale di 403,47 miliardi di euro stanziati dai provvedimenti legislativi, l'esecutivo è riuscito a renderne immediatamente fruibili ben 357,24 miliardi grazie alle norme auto-applicative, a cui si aggiungono altri 43,33 miliardi liberati tramite i decreti attuativi. Il bilancio finale è impressionante: al 30 giugno risulta sbloccato il 99,3% dei fondi previsti, pari a 400,57 miliardi di euro. A questa cifra si sommano altri 9,62 miliardi di euro recuperati e resi disponibili attraverso lo smaltimento dei provvedimenti ereditati dai governi precedenti, portando la massa finanziaria complessiva messa a terra dall'azione governativa a 410,19 miliardi di euro.

La priorità assoluta è stata assegnata ai provvedimenti di maggiore rilevanza finanziaria: i decreti attuativi collegati a risorse pari o superiori a 10 milioni di euro registrano infatti un tasso di adozione del 76,5%, distanziando di oltre tredici punti percentuali le norme non associate a coperture finanziarie. Tra gli interventi più significativi adottati nell'ultimo trimestre spiccano il decreto relativo alla Carta “Dedicata a te”, che destina un miliardo di euro per il biennio 2026-2027 al sostegno delle famiglie in difficoltà, il riparto del Fondo destinato agli enti locali da 136,5 milioni di euro per interventi infrastrutturali, sociali, culturali e sportivi, e lo stanziamento di oltre 59 milioni di euro a favore dei comuni per le attività socio-educative dei minori.

I numeri della relazione certificano la concretezza di una stagione politica che rispetta gli impegni presi con gli elettori, accelerando la spesa pubblica virtuosa e liberando l'Italia dall'immobilismo burocratico.

Segui Il Giornale su Google Discover Scegli Il Giornale come fonte preferita

Commenti

>> Home