Le lezioni sono iniziate da più di dieci giorni, i problemi da affrontare restano. Criticità fra primaria e nomine di docenti di sostegno e materie scientifiche.

Le lezioni sono iniziate da più di dieci giorni, i problemi da affrontare restano. Criticità fra primaria e nomine di docenti di sostegno e materie scientifiche.

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
La scuola è iniziata da più di dieci giorni e in Brianza mancano ancora 699 insegnanti, di cui 125 part time. Lo spiega Vincenzo Palumbo, già docente di lettere ed ex sindacalista Cgil. L’11 settembre, dopo le nomine in ruolo, sono stati confermati 475 insegnanti come supplenti su posti di sostegno. Dopo il primo bollettino del 28 agosto, che evidenziava la mancanza di 1.590 docenti, l’Ufficio scolastico territoriale di Monza e Brianza ha “restituito” alle scuole 615 insegnanti, di cui 540 a orario intero e 75 a orario ridotto, per esaurimento di candidati. Significa, come spiega Palumbo, che l’Ufficio scolastico non ha trovato tutti i profili e ha passato la palla alle scuole che devono reclutarli per conto proprio.
Le maggiori carenze sono fra gli insegnanti della scuola primaria, quelli di sostegno e quelli delle materie scientifiche come Scienze e tecnologia delle costruzioni, Scienze economico giuridiche, Scienze matematiche applicate, Scienze chimiche e biologiche. "È un fenomeno che affonda le radici nei decenni - racconta Palumbo -, chiusi gli istituti magistrali nel 2002 dalla ministra Letizia Moratti, il sindacato Sinascel chiedeva il ruolo unico e il salario unico per tutti i docenti, sia quelli ancora formati con la scuola superiore sia i nuovi che escono dalla facoltà universitaria di Scienze della formazione".
Dopo quattro giorni dall’inizio delle lezioni e dopo 1.590 nomine di supplenze per tutto l’anno, gli istituti hanno segnalato l’esigenza di altri 231 disponibilità: 22 posti per l’infanzia (di cui 6 di sostegno), 53 posti alla primaria (di cui 47 comuni), 31 posti di sostegno e 40 di varie discipline alle medie, 15 posti di sostegno alle superiori e 70 posti di discipline diverse e scienze varie. Quindi il 18 settembre l’Ust di Monza e Brianza pubblica il secondo bollettino di 231 nomine di supplenti, in cui abbondano le nomine sul sostegno e quelle sul posto comune per la scuola primaria: in quest’ultimo caso anche con nomine a maestri diplomati da oltre 20 anni.
"Ma chi da allora non ha mai insegnato - sottolinea l’ex sindacalista della Cgil - non ha alcuna esperienza di come si programma un’attività didattica, di come si tiene una classe né di aggiornamento". Sono alcuni insegnanti, in giro anche nelle scuole della Brianza, di cui famiglie e dirigenti si lamentano, ma in ordine gerarchico per le supplenze vengono prima dei laureati con la triennale. Dopo il secondo bollettino l’Ufficio scolastico territoriale ha pubblicato un elenco di 84 posti, nuovamente “restituiti” alle scuole per esaurimento di candidati nelle graduatorie di supplenza: 44 posti a orario completo e 40 posti a orario ridotto, con l’indicazione ai presidi di attingere dalle graduatorie d’istituto o ricercare i supplenti tramite la “Procedura di interpello”, una sorta di bando delle singole scuole, rivolto anche a chi non è proprio docente, ma ha titoli più o meno affini alla disciplina da insegnare.
© Riproduzione riservata
>> Home