QUINTO - Il municipio aveva ordinato di far sparire quella discarica abusiva, portando via oltre 250 metri cubi di rifiuti, anche pericolosi, ammassati nel tempo in un'area privata lungo via Marconi. I proprietari, però, non si sono mossi. Così l'ha fatto il Comune, affidando l'incarico a Contarina, la società della raccolta differenziata. Ma non gratuitamente. E adesso lo stesso municipio ha presentato il conto finale: i proprietari del terreno sono chiamati a pagare oltre 11.200 euro per le operazioni di pulizia.
Il caso era emerso a fine marzo. A scoprire la discarica abusiva era stato il nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale di Treviso. L'area in questione, che si apre lungo via Marconi, risulta intestata a diverse persone. Negli anni, però, è stata di fatto utilizzata solo da un "accumulatore seriale". Il terreno era stato sottoposto a sequestro preventivo. All'interno c'erano materiali di ogni tipo: elettrodomestici dismessi, come frigoriferi, lavatrici, televisori, computer e stampanti, ma anche pneumatici, cavi elettrici, mobili, sanitari, tegole, attrezzi da lavoro, contenitori con olio alimentare scaduto e un'ingente quantità di plastica e ferro. Più una Volkswagen Golf in stato di abbandono, priva di pneumatici, assicurazione e revisione, ormai classificata come rifiuto.
A giugno il sindaco Ivano Durigon aveva firmato un'ordinanza che imponeva ai responsabili di intervenire con urgenza. Il piano per la rimozione dei rifiuti doveva essere messo a punto nel giro di cinque giorni. Dopodiché, una volta approvato, i proprietari avrebbero avuto trenta giorni di tempo per portare via tutto. Fatto sta che in due mesi e mezzo non si è mosso nulla. Da qui la necessità di imboccare la strada alternativa. «Bisogna intervenire in via sostitutiva, con recupero delle spese - spiegano dal municipio - presso una proprietà privata in via Marconi per l'asporto dei rifiuti depositati in maniera incontrollata». In questi casi il Comune si limita ad anticipare i soldi per pagare l'intervento di Contarina. E poi va a recuperare la somma dai responsabili, sempre ammesso che si riesca a incassarla.
Centraline
Restando in tema di ambiente, il Comune ha anche deciso di installare 2 stazioni per il monitoraggio della qualità dell'aria. Con annesso sistema per pubblicare i rilevamenti in tempo reale sul sito del Comune. A Quinto è un tema caldo, anche alla luce degli aerei dell'aeroporto Canova che sorvolano il centro a bassa quota. I nuovi dispositivi misureranno i livelli di polveri sottili, Pm2,5 e Pm10, biossido di azoto, monossido di azoto e ozono troposferico. Più temperatura, umidità e pressione. «Per il monitoraggio dell'aria in continuo e per avere contestualmente un servizio di reportistica da pubblicare sul sito comunale - si specifica - al fine di informare la cittadinanza dei valori rilevati sul territorio, con un'analisi anche dell'andamento statistico storico».
Le due centraline in questione, comunque, non sostituiranno quelle dell'Arpav: «Produrranno dei dati ai soli fini statistici, in quanto gli unici dati validati e ufficiali sono quelli rilevati dalle centraline Arpav». Per Quinto quella di riferimento è la centralina di via Lancieri di Novara a Treviso. Ma su questo fronte, è il ragionamento, è sempre meglio avere più occhi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
>> Home