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- Il Giappone trema: morti e dispersi. La cintura di fuoco, lo slittamento della faglia, gli effetti: il bilancio del terremoto
Un’esplosione ha devastato un centro commerciale a Kumamoto: si temono dieci vittime, ricerche tra le macerie. L’ipotesi è quella di una fuga di gas causata dalla scossa. Danni anche a ponti, santuari e castelli

Il centro esploso a Kumamoto per una fuga di gas provocata dalle scosse di terremoto

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Roma – Una decina di persone potrebbero essere intrappolate fra le macerie di un centro commerciale crollato, nel sud del Giappone, per le conseguenze di un terremoto. La terra trema spesso nel Paese del Sol levante, uno dei Paesi più sismici – e preparati – al mondo, adagiato sulla ‘cintura di fuoco’ che attraversa l’Oceano Pacifico.

Il centro commerciale esploso a Kumamoto per una fuga di gas provocata dalle scosse di terremoto
Ma lo slittamento orizzontale di una faglia alle 9,27 italiane (ore 16.27 locali) ha fatto tremare la terra con una violenza estrema. Testimoni l’hanno raccontato come un “colpo fortissimo dal basso” accompagnato da un rumore spaventoso. A Kumamoto, nell’isola meridionale del Kyushu, sono tornate in mente la paura e le scene di distruzione di dieci anni fa quando un altro tremendo sisma colpì l’area, facendo crollare il celebre castello e provocando più di 270 morti.

Danni all'esterno dell'Aeon Mall Kumamoto, nella cittadina di Kashima (prefettura di Kumamoto), il 29 luglio 2026, in seguito a un terremoto che ha colpito la zona
Anche in un Paese ad elevatissimo rischio sismico e preparato come il Giappone le scosse più forti possono lasciare ferite profondissime. Fu un trauma nazionale la distruzione della città di Kobe nel 1995 (oltre 6.400 vittime), così come nel 2011, quando un terremoto al largo di Sendai provocò un gigantesco tsunami e l’incidente nucleare di Fukushima (Quasi ventimila vittime). Nel 2024 la penisola di Noto fu devastata da un altro potente sisma (oltre 700 morti).

Nella mappa la prefettura di Kumamoto dove è stato registrato il terremoto di magnitudo 7.1 (Ansa)
Anche l’ultimo terremoto di magnitudo 7.1 (grado 7, il massimo, sulla scala giapponese Shindo che misura l’intensità puntuale) ha fatto crollare ponti, infrastrutture e alcune case, la ciminiera di una fabbrica e causato incendi. Una persona è morta fra le macerie. Difficile dirlo ma in qualsiasi altro Paese i danni sarebbero stati probabilmente molto più estesi. Poco più di un’ora dopo il terremoto, quando circa 200 clienti erano già stati evacuati, una forte esplosione ha squarciato il secondo piano del centro commerciale Aeon di Kashima.
Martedì sera – secondo fonti della polizia citate dall’emittente Nhk risultavano disperse una decina persone, tutti dipendenti del centro commerciale. Il governo ha inviato 3.600 militari delle Forze di autodifesa e le squadre di soccorritori hanno lavorato tutta la notte per cercare eventuali sopravvissuti intrappolati. Quattro persone ieri sera erano state estratte vive. Non ci sono ancora certezze,ma un’ipotesi è quella di una fuga di gas avvenuta in seguito alla scossa. Alcuni testimoni avrebbero raccontato di aver sentito odore di gas.
Il centro commerciale era stato appena riaperto un mese fa dopo ampi lavori di rinnovamento.
Dispersi sono segnalati anche in una fabbrica di carta della vicina cittadina di Yatsushiro, dove è crollata la sommità di una ciminiera mentre un treno merci è deragliato nella zona, ma senza feriti. Sempre ha Yatsushiro è crollato anche un santuario shintoista. A Kumamoto ha subito danni anche il muro esterno in pietra del castello, parzialmente crollato.
La premier Meloni ha espresso "profonda vicinanza al popolo giapponese per il violento terremoto. Il mio pensiero è rivolto a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e a chi sta lavorando senza sosta per portare soccorso. All’amica Primo Ministro Takaichi Sanae e a tutta la Nazione giunga la solidarietà del Governo italiano”.
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