Tre giorni e nessuna risposta. Neanche un detrito riportato dal mare. Diverse ipotesi, invece, fra cui quella del cambio repentino di rotta. Quale che sia l'epilogo finale di questa vicenda, ad oggi l'ultraleggero "Tecnam P2008" sembra essere scomparso nel nulla e con esso i due avvocati del Foro di Roma, Carlo Arnulfo 64 anni e Angela Buccico 55 anni, sua compagna. Le ricerche ieri sera sono andate avanti fino al tramonto e riprenderanno questa mattina all'alba ma non c'è un solo indizio che possa far pensare a un ritrovamento. L'area delle ricerche è stata circoscritta in ragione dell'ultimo segnale dato dai cellulari dei due dispersi.
L'analisi, disposta extra fascicolo, delle celle telefoniche ha portato a individuare nella mattina di domenica il telefono di Arnulfo nella zona di Fuscaldo e quello della Buccico a Falconara Albanese, già più nell'entroterra rispetto alla costa cosentina. Motivo per cui i soccorsi, già da ieri, avevano concentrato gli sforzi nella zona di Cozzo Cervello, il monte di oltre 1.300 metri dell'Appennino Paolano, fra i Comuni di Paola, Fuscaldo e Montalto Uffugo.
I nodi
Ma non è detto che sia questo il territorio giusto. Ci sono, infatti, almeno due elementi che contribuiscono a infittire il mistero del "Tecnam P2008": quello delle fasi che hanno accompagnato la partenza della coppia dal piccolo campo volo di Capo d'Orlando, in provincia di Messina, e quello relativo alla strumentazione di bordo, obbligatoria essendo il mezzo classificato come "velivolo avanzato". Il dato certo è che l'ultraleggero ha lasciato il suolo siciliano intorno alle 9.30 comunicando al presidente del voloclub, Giuseppe Alessandro, che la destinazione sarebbe stata Sibari. Ma nella gemella aerea calabrese l'avvocato non aveva avvisato dell'arrivo. «È atterrato da Roma il 10 agosto - racconta il presidente dello scalo di Sibari, Mario Varca - e mi ha detto che sarebbero andati in Sicilia per il Ferragosto, abbiamo preso un caffè insieme poi sono partiti e ci siamo salutati dicendoci che ci saremmo rivisti il 16, ma al mattino non mi ha avvisato dell'arrivo come invece fatto quando partì da Roma».
I familiari della Buccico, che hanno lanciato un appello anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sapevano che la coppia sarebbe tornata ma anche loro non hanno più avuto notizie. L'ultimo contatto è stata una foto del vulcano di Stromboli mandato poco dopo le 10 dalla Buccico a un'amica poi il silenzio. Il secondo elemento riguarda la strumentazione di bordo: il velivolo, essendo avanzato, era tenuto ad avere il "Transponder", la radio, e il sistema Elt, un apparecchio che in caso di anomalia o schianto lancia in automatico l'allarme. Non ha funzionato, il "Transponder" non dava segnale così come la radio che non è stata usata per comunicare.
Che durante il volo, non appena superata la costa cosentina il "Tecnam" si sia trovato a fronteggiare una situazione metereologica avversa è probabile. Da qui forse un possibile cambio di rotta. Ma è difficile comprendere come mai nessuno degli strumenti abbia funzionato. Da Roma, intanto il presidente del consiglio dell'ordine degli avvocati Alessandro Graziani - in collegamento costante con le istituzioni regionali - sta seguendo con grande apprensione la sorte dei dispersi, «autorevoli e brillanti esponenti della famiglia forense capitolina».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
>> Home