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- Il figlio di Pirlo: “Orgoglioso di mio padre e dei valori che mi ha insegnato, grande amarezza per come è stato trattato”
Caos Nazionale italiana di calcio, lo sfogo di Nicolò Pirlo nel post sui social in cui difende il papà Andrea: “Provo amarezza non per la panchina ma per il clima che si è creato attorno a te”

Andrea Pirlo con il figlio Nicolò da bambino e oggi

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Brescia, 27 luglio 2026 – Il caso di Andrea Pirlo e della panchina della Nazionale stanno squassando il mondo del calcio. E non solo. Seconda scelta dopo il “no” di Pep Guardiola, l’ex numero “10” azzurro e della Juventus, è finito nel tritacarne, fagocitato e infine espulso nell’arco di una manciata di giorni tra polemiche accuse più o meno sostanziate.
Non poteva che essere così in un Paese di 50 milioni di aspiranti commissari tecnici e dove, come diceva Winston Churchill, si va alla guerra come se fosse una partita di calcio e a una partita di calcio come se fosse una guerra. Quel che resta di Andrea Pirlo è affidato a un comunicato che lo stesso ex calciatore ha affidato ai social.

Andrea Pirlo e il post social
Una delusione tutt’altro che mascherata dall’enfant prodige di Flero, che alla nazionale ha regalato l’ultimo mondiale vinto nella notte di Berlino. Vent’anni fa esatti. Oggi il clima è al vetriolo, come se chiunque toccasse la Nazionale venisse folgorato all’istante.
Lui e quelli vicini a lui. Come Nicolò Pirlo, uno dei figli di Andrea sceso in campo pubblicamente su Instagram (nickname guarda caso nickpirlo_10) a difesa di papà. Perché la Nazionale è di tutti ma il papà no.
"Ci sono momenti – inizia così il post di Pirlo junior – in cui la delusione va oltre una semplice scelta. Perché non mettono in discussione solo una decisione, ma il modo in cui vengono giudicate le persone. Io so quanto ami questo lavoro. So quanto hai studiato, quanto hai sacrificato e quanto rispetto hai sempre avuto per chiunque abbia condiviso il tuo percorso”.
So quanto hai studiato, quanto hai sacrificato e quanto rispetto hai sempre avuto per chiunque abbia condiviso il tuo percorso
“E so – continua Nicolò Pirlo – che i valori di cui hai parlato non sono parole, sono quelli con cui hai sempre vissuto. Per questo provo un’enorme amarezza. Non per una panchina, che nello sport si conquista e si perde. Ma per il clima che si è creato attorno a una persona che ha sempre lasciato parlare il lavoro, senza cercare scorciatoie o consenso".

Andrea Pirlo con il figlio Nicolò
Qualunque cosa accada, una certezza non cambierà mai: sono orgoglioso dell’uomo che sei, molto prima del professionista che tutti conoscono
“Da figlio, ma anche da ragazzo che sogna di costruirsi un futuro nel calcio, tutto questo fa male. Perché il rumore sembra contare più della competenza, del rispetto e dei valori. Qualunque cosa accada, una certezza non cambierà mai, sono orgoglioso dell’uomo che sei, molto prima del professionista che tutti conoscono. E i valori che mi hai insegnato avranno sempre più peso di qualsiasi titolo, giudizio o polemica”.
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