Il data center sull’area ex Elcograf di Melzo, l’iter avanza e l’opposizione insorge: “Abbiamo dei dubbi sull’impatto ambientale”

2026/09/27

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Le minoranze si mobilitano e chiedono che il progetto previsto in via Marco Polo sia illustrato in un incontro pubblico. La struttura occuperà oltre ventimila metri quadrati: “Alla maggioranza chiediamo trasparenza”

Il data center sull’area ex Elcograf L’iter avanza, l’opposizione insorge «Dubbi sull’impatto ambientale» Melzo, le minoranze si mobilitano e chiedono che il progetto sia illustrato in un incontro pubblico La struttura occuperà oltre 20mila metri quadrati: «Alla maggioranza chiediamo trasparenza»

Il data center sull’area ex Elcograf L’iter avanza, l’opposizione insorge «Dubbi sull’impatto ambientale» Melzo, le minoranze si mobilitano e chiedono che il progetto sia illustrato in un incontro pubblico La struttura occuperà oltre 20mila metri quadrati: «Alla maggioranza chiediamo trasparenza»

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Melzo (Milano), 27 settembre 2026 – Data center all’ex Elcograf di via Marco Polo, l’iter avanza, la minoranza si mobilita, “se ne parli in un incontro pubblico”. Ad avanzare l’istanza i gruppi consiliari di Melzo si Rigenera, proponente, e Pd. L’unica presentazione del progetto, presentato anche qui da Stack Infrastructure Emea, risale ad aprile, nel corso di una commissione consiliare. Quella dei data center in Martesana è del resto ormai una pentola in ebollizione. Oltre che del data center melzese Stack firma l’impianto quasi ultimato a Liscate e quello di Vignate, giunto all’ultimo miglio dell’iter autorizzativo. Solo l’altra sera inoltre A2A ha ufficializzato in consiglio comunale a Cassano d’Adda l’intenzione di realizzare un data center sull’area dell’ex scalo ferroviario. Torniamo a Melzo. Nel corso della commissione primaverile i rappresentanti della società e i tecnici avevano illustrato le caratteristiche dell’impianto, il funzionamento, l’iter autorizzativo e aspetti rilevanti come le compensazioni e le mitigazioni, l’impatto ambientale e acustico, il recupero del calore, i consumi energetici. L’opposizione chiede un passo avanti. 

Come si presenta l'area dimessa della Elcograf

Come si presenta l'area dimessa della Elcograf

Un intervento rilevante 

"Si tratta di un intervento rilevante, destinato a incidere in maniera duratura sul territorio comunale. E non deve rimanere circoscritto al confronto nelle sedi istituzionali e tecniche, ma deve essere illustrato, in maniera chiara e comprensibile, anche ai cittadini”. L’istanza: “Quella che venga organizzata una serata pubblica, in uno spazio adeguato e nel quale i cittadini possano formulare domande e richieste di chiarimento”. Il futuro data center melzese vedrà la luce su un’area dal passato illustre: in via Marco Polo, dagli anni Ottanta e sotto il marchio Mondadori Printing prima ed Elcograf spa poi, si stamparono settimanali e magazine “pezzi di storia” dell’editoria italiana, da Panorama a Confidenze, da Cucina Moderna a Tv Sorrisi e Canzoni. Lo stabilimento melzese chiuse i battenti nel 2021, con trasferimento in altra sede degli ultimi dipendenti. 

Un anno e mezzo dopo 

Un anno e mezzo dopo ecco il nuovo progetto, l’avvio della procedura e un innovativo preaccordo con il Comune che aveva messo già molto, se non tutto, nero su bianco: non ultimi, monetizzazioni e oneri, che sfiorano il milione e mezzo di euro. Il data center occuperà 23-25mila metri quadrati corredati da locali di servizio e di 7500 metri di parcheggio su un’area complessivamente di 58 mila. “È dovere della maggioranza, ora - così Luca Mosconi di Melzo si Rigenera - dimostrare di aver operato una scelta nell’interesse della nostra comunità”.

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