Il ministro federale dell'Interno, Alexander Dobrindt, è all’opera per pianificare un piano per prevenire i sabotaggi e gli attacchi hacker russi. Ci sarà una forza di pronto intervento per proteggere snodi critici come aeroporti e stazioni ferroviarie

Tecnologia predittiva, droni e intelligenza artificiale

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Roma, 6 settembre 2026 - Il fallito attentato all’aeroporto di Lipsia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per la Germania. Il Paese viene da un anno in cui droni misteriosi spuntavano con regolarità vicino agli scali aeroportuali, mandando in tilt i trasporti e alzando la tensione. Così Berlino avrebbe deciso di contrastare quella che ritiene la guerra ibrida di Mosca con uno scudo protettivo contro i sabotaggi, il “Cyberdome”.
Il ministero dell’Interno al lavoro
La notizia è stata pubblicata dal Bild dove si legge che il ministro federale dell'Interno, Alexander Dobrindt, è all’opera per pianificare un ampio scudo protettivo contro le azioni di disturbo e sabotaggio russi.

Un tecnico della scientifica è al lavoro accanto a un robot artificiere nei pressi di un aereo cargo ucraino all’aeroporto di Lipsia/Halle il 5 agosto 2026, dopo il ritrovamento di un drone carico di esplosivo
Unità speciali di pronto intervento
Dalle informazioni filtrate il piano di sicurezza prevede l'ampliamento dell'unità mobile di difesa antidroga della Polizia Federale a rapido dispiegamento (elicotteri, veicoli). Le unità saranno dislocate nelle città strategicamente importanti come Francoforte sul Meno, Monaco, Amburgo, Berlino, Stoccarda, Düsseldorf, Lipsia, Hannover e Colonia. Lo scopo è fornire una protezione completa dai droni a snodi critici come aeroporti, stazioni ferroviarie e il quartiere governativo di Berlino.
Cyberdome contro attacchi hacker
Inoltre verrà istituito uno scudo protettivo nazionale ("Cyberdome") per contrastare le centinaia di attacchi informatici quotidiani contro enti governativi e aziende: una fitta rete di sensori digitali progettata per rilevare e intercettare gli attacchi degli hacker.
Le aziende devono imparare a difendersi
E la difesa contro i droni dovrebbe interessare anche le aziende che operano in settori infrastrutturali critici (aziende idriche, fornitori di energia elettrica, appaltatori della difesa), a cui il governo dovrebbe fornire gli strumenti legali per individuare i droni e per difendersi da essi.
Ai per la videosorveglianza
Infine per la ricerca di assassini, spie o terroristi che preparano attentati scende in campo l’AI che amplierà tecnologie come il riconoscimento facciale biometrico e i sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici.
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