Il convegno mondiale dei guru di Internet a Milano? “Fate attenzione a sceglierla, non è sicura per chi è di fede ebraica e indossa la kippah…”

2026/08/17

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Milano, 17 agosto 2026 – "L'antisemitismo farà perdere a Milano la riunione dei guru di Internet? Milano per la prima volta è stata proposta per una riunione dell'Internet engineering task force (IETF), organismo a livello mondiale, che ha il suo quartier generale negli Stati Uniti e che dal 1986 si occupa di sviluppare e promuovere standard internet, in stretta cooperazione con il World Wide Web Consortium. Purtroppo la nostra città potrebbe essere bocciata per gli episodi di antisemitismo registrati con sempre maggiore frequenza negli ultimi mesi...".  

Il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico

Il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico

La denuncia 

A denunciare il caso che potrebbe, se non l’ha già, assumere una valenza politica è il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico, spiegando che "in queste due settimane ci sarà una consultazione fra i membri dell'Ietf per valutare se la nostra città lo soddisfi". Assieme a Milano sarebbe valutata anche la candidatura della capitale dell’Uruguay, Montevideo. Ai membri dell’associazione – sono circa settemila i membri in tutto il mondo che vi partecipano attivamente – viene richiesto di esprimere per mail, o nelle forme ritenute più opportune, il parere su una delle due città, e per quali ragioni una sia preferita all’altra. 

Il post su Facebook con le sue perplessità su Milano pubblicato il 17 agosto da Vittorio Bertola

Il post su Facebook con le sue perplessità su Milano pubblicato il 17 agosto da Vittorio Bertola

L’opinione di Bertola 

A sollevare dunque la questione della idoneità di Milano sulla base di un prerequisito molto specifico richiesto dall’Ietf, e cioè l’assenza di discriminazioni basate sull’orientamento di genere, sessuale o religioso, è stato uno dei suoi esponenti italiani, l’ingegnere torinese Vittorio Bertola. Bertola – che partecipa alle loro riunioni – ha già espresso, oggi 17 agosto, la sua opinione sulla candidatura della capitale lombarda: “Milano, pur presentando occasionalmente episodi di omofobia o di razzismo, è sostanzialmente sicura, ma se fossi un partecipante ebreo non andrei in giro con la kippah in testa...".

Per Bertola c'è anche un aspetto meramente più pratico, legato alla scelta del luogo in cui ospitare l’eventuale consesso, l’Allianz MiCo a Citylife: “La sede proposta, l'Allianz MiCo, non contiene alcun albergo, mentre l'IETF preferisce trovarsi in centri conferenze direttamente collegati alle stanze d'albergo”.

De Chirico: “A Milano antisemitismo  prima del 7 ottobre”

De Chirico più che sugli aspetti legati al pernottamento, dà man forte a Bertola sul tema dell’ostilità nei confronti di chi professa la fede ebraica che si respirerebbe a Milano: “Come dargli torto visto i numerosi fenomeni di antisemitismo presenti in città perfino da prima dei fatti del 7 ottobre 2023 in Israele?”. Secondo De Chirico a Milano l’antisemitismo sarebbe stato latente prima ancora della strage compiuta da Hamas (1.200 israeliani uccisi, di cui 859 civili e 281 soldati), e si sarebbe poi per così dire “scatenato” sull’onda dell’indignazione internazionale per il genocidio attuato a Gaza e la conseguente catastrofe umanitaria causata da bombardamenti, distruzione delle infrastrutture sanitarie, fame e carenza di acqua potabile. 

Il dolore di una donna palestinese con in braccio il suo bambino gravemente ferito dai bombardamenti dell'IDF

Il dolore di una donna palestinese con in braccio il suo bambino gravemente ferito dai bombardamenti dell'IDF

La strage a Gaza  

A Gaza secondo dati super partes di organismi internazionali, come per esempio Emergency, sono stati uccisi in quasi tre anni dalle bombe dell’esercito israeliano oltre 71.000 civili – fra cui donne, anziani e bambini – e l’aspettativa di vita, secondo una ricerca dell’americana Brown University, fra la popolazione sfollata che vive nelle tende non supera i quarant’anni. Per la rivista scientifica internazionale The Lancet, i morti a Gaza sono in realtà molti di più di quelli dichiarati nelle stime ufficiali: il 40% in più. Per l’estremista ortodosso e ministro della Sicurezza nazionale nel governo Netanyahu Ben Gvir, “bisognerebbe uccidere ogni giorno fra i 30 e i 40 civili palestinesi...”.

I prossimi meeting in programma dell'IETF sono già stati organizzati per il prossimo autunno a San Francisco in California, e a marzo a Kuala Lumpur in Malesia. Il raduno di questa estate si è appena tenuto a luglio a Vienna. Per Milano, o Montevideo, se ne riparlerà dunque in vista dell’estate 2027.

I.A.

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