Addio a Franco Baresi, leggenda del Milan: morto a 66 anni il capitano simbolo del calcio italiano

2026/07/31

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Bandiera rossonera per vent'anni, campione del mondo nel 1982 e vicecampione del mondo nel 1994, è stato uno dei più grandi difensori della storia del calcio. Con il Milan ha conquistato sei scudetti e tre Coppe dei Campioni, diventando il simbolo di un'epoca

Generico 27 Jul 2026

Il calcio italiano perde uno dei suoi protagonisti più amati. È morto all’età di 66 anni Franco Baresi, storica bandiera del Milan e considerato uno dei più grandi difensori di tutti i tempi. La notizia della sua scomparsa, dopo i problemi di salute affrontati nell’ultimo anno, ha suscitato profonda commozione nel mondo dello sport e tra milioni di tifosi.

Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Baresi ha legato l’intera sua carriera ai colori rossoneri. Cresciuto nelle giovanili del Milan, esordì in Serie A nel 1978 e non lasciò mai il club, indossando la stessa maglia per vent’anni fino al ritiro nel 1997. Un caso sempre più raro nel calcio moderno, che lo ha reso l’emblema della figura della “bandiera”.

Capitano per quindici stagioni, fu il leader della straordinaria squadra costruita da Arrigo Sacchi e poi guidata da Fabio Capello. Con il Milan conquistò sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe europee e quattro Supercoppe italiane. Al termine della carriera il club decise di ritirare la sua storica maglia numero 6, un omaggio riservato ai più grandi.

L’ANNUNCIO DEL MILAN

Il Rossonero del Secolo nella gloria eterna

Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima. Ma tutto il Milan e tutti i Milanisti devono provare ad essere all’altezza di Franco Baresi, bisogna farsi forza e raccogliere tutte le energie utili, pur fra le lacrime e la commozione di un momento che pesa tantissimo. Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l’ultima grande, orgogliosa immagine di sé in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi che lui ha reso storica.

Abbracciamo tutti uniti il ricordo gigantesco di Franco, sapendo che ci terrà sempre per mano, e che ci darà una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera. Per sempre. Perché Baresi è per sempre.

Anche con la Nazionale azzurra lasciò un segno indelebile. Fece parte della spedizione campione del mondo in Spagna nel 1982 e fu il capitano dell’Italia che raggiunse la finale del Mondiale statunitense del 1994. Rimane nella memoria il suo recupero lampo dopo un grave infortunio al ginocchio: appena 25 giorni dopo l’operazione tornò in campo per guidare gli azzurri contro il Brasile nella finale di Pasadena.

Nel corso della sua carriera Baresi è stato universalmente riconosciuto come uno dei migliori difensori della storia del calcio grazie alla straordinaria capacità di lettura del gioco, all’eleganza negli interventi e alla leadership. Nel 1999 fu eletto dai tifosi “Milanista del secolo”, mentre nel 2013 entrò nella Hall of Fame del calcio italiano.

Negli ultimi anni aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente onorario del Milan. Nel 2025 aveva affrontato un intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo polmonare, tornando successivamente ad apparire in pubblico e a rappresentare il club.

Con la scomparsa di Franco Baresi se ne va non solo uno dei più grandi campioni della storia del Milan, ma un simbolo di lealtà sportiva, professionalità e attaccamento alla maglia, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di appassionati di calcio.
(foto wikipedia)

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