Il caldo non si ferma, percepiti oltre 49 gradi: “Il cielo grigio causato dalle polveri dal Sahara”

2026/08/29

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L’umidità in alcune zone è arrivata al 95% causando banchi di nebbia. Il meteorologo Ghiselli: "Ma adesso l’afa finalmente si allenterà"

L’umidità in alcune zone è arrivata al 95% causando banchi di nebbia. Il meteorologo Ghiselli: "Ma adesso l’afa finalmente si allenterà".

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Ravenna, 29 agosto 2026 – Per rendere l’idea della loro eccezionalità nonché del contestuale e non poco disagio che arrecano, c’è chi le ha definiti valori ‘cambogiani’ o, se si preferisce, ‘thailandesi’. Stiamo parlando degli incredibili tassi di umidità che hanno contraddistinto questi ultimi due giorni, trasformando, soprattutto i centri abitati, in enormi sudari. "In effetti – osserva il tecnico meteorologo Roberto Ghiselli – la concomitanza di temperature abbondantemente al di sopra della norma e di tassi di umidità ‘alle stelle’ ha determinato in tutta la provincia, uno scenario a dir poco insopportabile. Basti pensare che l’altra notte (quella tra giovedì e ieri, ndr) in diverse località il tasso di umidità ha abbondantemente superato il 95 per cento su gran parte della pianura, testimoniata da banchi di nebbia che con stupore in tanti hanno osservato. Fortunatamente nel weekend la morsa del caldo e dell’afa tenderà ad allentarsi a causa di un modesto ricambio della circolazione atmosferica che limiterà parzialmente le condizioni di disagio bioclimatico".

Qualche altro dato?

"Indubbiamente spiccano gli elevatissimi valori di ‘dew point’ (o ‘punto di rugiada’), che indicano quanta acqua sotto forma di vapore è presente nell’aria. Per fare un esempio, basta immaginare l’aria come una spugna. In sostanza il dew point misura quanta acqua c’è in quella spugna, indicando a quale temperatura l’aria dovrebbe raffreddarsi per diventare satura e trasformare il vapore in goccioline (rugiada). Oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) ad esempio, nella zona compresa tra Alfonsine e Ravenna si sono registrate temperature intorno ai 34-35 gradi, con tassi di umidità relativa di circa il 70% e dew point prossimi ai 28 gradi, in alcuni casi anche superiori. Un micidiale mix che ha fatto schizzare l’indice di calore ad oltre 49 gradi, che mediamente non è altro che la temperatura ‘percepita’ dall’essere umano. Con stupore posso affermare che in 40 anni di osservazioni e registrazioni dei dati, non mi era mai capitato di assistere a valori simili".

Come si spiega il cielo giallastro e lattiginoso di questi ultimissimi giorni?

"È dovuto alla presenza in alta atmosfera di polvere presente nel deserto del Sahara. Pulviscolo il quale, sollevato in enormi quantità da forti raffiche di vento, viene trasportato in Europa da correnti di aria calda provenienti dallo stesso continente africano. Quando la polvere incontra una perturbazione, le gocce di pioggia si legano alle microparticelle trascinandola a terra e provocando la cosiddetta ‘pioggia rossa’"

Previsioni?

"Nonostante il 1° settembre si concluda l’estate meteorologica (quella astronomica terminerà invece il 23 settembre, ndr), i modelli previsionali a medio termine insistono su scenari tipicamente estivi, con temperature che, seppur con anomalie positive, resteranno di un paio di gradi superiori alle medie del periodo. Non assisteremo pertanto alla classica ‘rottura’ di fine estate, anche se non è da escludere che mercoledì prossimo, il passaggio di una debole perturbazione atlantica provochi locali fenomeni temporaleschi e un moderato, seppur temporaneo, calo termico".

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