Il bunker di Spalletti resiste

2026/08/06

Categories: sports

La Juventus batte il Chelsea e conferma la sua solidità difensiva: quattro amichevoli, zero gol subiti. Spalletti elogia compattezza ed equilibrio.

Se il nuovo attacco deve ancora completarsi, la nuova Juventus ha già una certezza: la solidità difensiva. Il successo per 1-0 contro il Chelsea ha confermato quanto mostrato nelle precedenti amichevoli estive, con la squadra di Luciano Spalletti ancora imbattuta e soprattutto ancora senza reti al passivo, un dato che va oltre il semplice risultato e racconta l'identità che il tecnico sta cercando di costruire fin dai primi giorni di lavoro.

Quattro gare, tre vittorie, un pareggio e soprattutto zero gol subiti. Un percorso costruito contro avversari di livello crescente, culminato con il successo contro il Chelsea di Xabi Alonso, squadra ricca di talento e qualità offensiva.

Spalletti: "Siamo rimasti squadra"

Dopo la vittoria di Hong Kong, Luciano Spalletti ha individuato l'aspetto che più lo ha soddisfatto. "Mi è piaciuto il fatto che siamo sempre rimasti squadra durante tutta la partita, sia quando abbiamo sofferto al limite dell'area sia quando siamo ripartiti. L'atteggiamento è stato sempre improntato alla compattezza." Parole che spiegano perfettamente la filosofia del tecnico: prima dell'organizzazione tattica viene il comportamento collettivo, con una squadra corta, aggressiva e sempre pronta ad aiutarsi.

Kelly guida una difesa in crescita

Tra i protagonisti di questo avvio di stagione spicca Lloyd Kelly, sempre più sicuro al centro del reparto, accanto a lui stanno crescendo anche Federico Gatti e Pierre Kalulu, mentre il rientro di Gleison Bremer offre a Spalletti un'arma fondamentale per aumentare qualità ed esperienza. Positivi anche i segnali arrivati da Celik, impiegato anche da terzino sinistro e autore di una prova ordinata.

Difesa a quattro o a tre: la Juventus cambia senza perdere equilibrio

Uno degli aspetti più interessanti emersi contro il Chelsea riguarda la duttilità tattica. La Juventus è partita con il 4-2-3-1 e, dopo l'ingresso di Bremer, è passata alla difesa a tre senza perdere compattezza. Un'alternativa che potrebbe diventare preziosa nel corso della stagione, offrendo a Spalletti diverse soluzioni a seconda dell'avversario.

Locatelli, il primo difensore

La solidità bianconera nasce anche dal lavoro dei centrocampisti. Manuel Locatelli sta interpretando alla perfezione il ruolo di equilibratore davanti alla difesa, garantendo copertura, recuperi e ordine nella fase di non possesso. Al suo fianco, Douglas Luiz sta crescendo sul piano della condizione e dell'intesa.

Lucumí resta l'obiettivo

Nonostante le risposte positive del reparto, la Juventus continua a lavorare sul mercato. Il primo nome per completare la difesa resta Jhon Lucumí del Bologna. Spalletti apprezza le sue qualità nella costruzione dal basso e ritiene che possa aggiungere ulteriore qualità all'impostazione del gioco. La priorità, però, resta sempre la stessa: prima completare alcune uscite, poi affondare il colpo.

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