
Prosegue la marcia inarrestabile dei blaugrana, che inanellano la quarta vittoria in altrettante uscite. A farne le spese, stavolta, sono i levantini, travolti dalla doppietta di Lamine Yamal e dalle reti di Fermin, Raphinha e Pedri. Catalani soli in vetta a punteggio pieno.
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VALENCIA (SPAGNA). Vittoria facile facile per il Barcellona, che liquida il fragile Valencia con un secco 5-0. Partita subito in discesa per gli strabordanti blaugrana, che si portano avanti, dopo una manciata di minuti, con l’ottimo Lamine Yamal e, poi, raddoppiano, a metà del primo tempo, con l’ispiratissimo Fermin Lopez. Nella ripresa, i campioni di Spagna prendono il largo col solito Raphinha e Pedri, prima del sigillo finale di Lamine. Risultato che permette ai catalani, che viaggiano a punteggio pieno dopo quattro partite, di staccare di tre lunghezze Real Madrid e Betis Siviglia. Morale alle stelle per i ragazzi di Hansi Flick in vista del debutto di Champions di mercoledì prossimo col Feyenoord.
In discesa
Prima da titolare per Rodri, mentre l’altro rinforzo estivo, Gabriel Jesus, parte tra i rincalzi. Per il resto è il Barça delle prime uscite e, anche stavolta, la partenza è lanciatissima, con Lamine Yamal che, alla prima palla giocabile, un sontuoso scavetto di Fermin Lopez, sblocca subito il risultato con un prodigioso pallonetto volante di esterno sinistro. Un altro paio di minuti e il gioiellino blaugrana troverebbe il bis al termine di una manovra rapida e avvolgente, ma stavolta viene pizzicato in fuorigioco. Il secondo gol valido arriva a metà frazione e a segnarlo è l’ispiratissimo Fermin, che liberato da uno scarico di Gordon insacca con un tiro sul palo lontano. 4ª rete in Liga per il centrocampista offensivo.
Scosso
Nei minuti successivi, un fortuito scontro tra Rodri e Eric Garcia costa la rottura del setto nasale a quest’ultimo. Al suo posto subentra Koundé. Evidentemente scosso per aver provocato l’infortunio del compagno, lo stesso Rodri, pochi minuti dopo, perde un banale pallone al limite dell’area su cui si fionda Danjuma, che però si fa chiudere da un intervento alla disperata del reattivo Joan Garcia. Poi, il Barça riparte all’attacco e, dopo un gol divorato da Lamine, coglie il palo con lo scatenato Fermin, complice una provvidenziale deviazione di Dimitrievski.
Macchina da gol
La ripresa si apre con un’ammonizione guadagnata da Rodri per un’entrata stile Premier su Dieng. L’ex City si rifà al 5’, quando ruba un pallone sulla trequarti che dà il via al contropiede del tris blaugrana, siglato dal puntualissimo Raphinha, che sigla il suo 6º gol in Liga da due passi, liberato da Fermin. I catalani non mollano la presa e, poco dopo, colgono la traversa con un colpo di testa di Rodri sugli sviluppi di una giocata d’angolo. A calare il poker, al 34’, ci pensa Pedri, che va in gol con un tiro da biliardo dopo uno scambio col subentrato Dani Olmo. Contesto perfetto per il debutto in blaugrana del napoletano mancato Gabriel Jesus, che sostituisce proprio Pedri. C’è ancora il tempo per il quinto gol di Lamine Yamal, che completa così la sua doppietta e fissa il definitivo 5-0. La bellezza di 17 gol nelle prime 4 partite per il Barça, che si prende, così, la vetta solitaria.
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