Sinnai.
31 luglio 2026 alle 01:06
Dopo l’incendio di sabato chi vive nei villaggi lungo la 125 lancia l’allarme«Qui manca tutto. Una rete di idranti efficiente, vie di fuga realmente percorribili, aree sicure dove radunare la popolazione, una segnaletica chiara che indichi i percorsi di emergenza. Anche la copertura telefonica è una criticità importante sia per le comunicazioni tra le squadre operative sia per i cittadini che devono chiedere aiuto».
L’appello
I residenti nei villaggi lungo la Statale 125 lanciano l’allarme dopo il devstante rogo di qualche giorno fa a San Gregorio. Alberto Paretta vive in questa zona ed è anche volontario di Protezione civile al Masise. Conosce bene il territorio. «Villaggio delle Rose, Villaggio dei Gigli, San Paolo, Cuili Lepori, Burranca, Villaggio delle Mimose, San Gregorio, S’Incantu: non sono più soltanto luoghi di villeggiatura estiva», sottolinea, «oggi sono realtà vissute dodici mesi all’anno, con famiglie, bambini, anziani e persone fragili».
È convinto «sia arrivato il momento di investire con decisione nella prevenzione: manutenzione costante del territorio, pulizia dei terreni, realizzazione e mantenimento delle fasce parafuoco, miglioramento della viabilità di emergenza, incremento dei punti di approvvigionamento idrico, potenziamento delle comunicazioni e diffusione della cultura della Protezione Civile».
Responsabilità
La prevenzione non è soltanto in capo alle istituzioni ma «è una responsabilità condivisa. I proprietari dei terreni possono fare la propria parte mantenendoli pulito e in sicurezza. Ogni cittadino può informarsi, conoscere il Piano comunale di Protezione civile. Le associazioni possono continuare a mettere a disposizione competenze ed esperienza. Le amministrazioni possono favorire il dialogo e la pianificazione: dopo ogni emergenza sento ripetere sempre le stesse parole e rivedo gli stessi problemi. Passata la paura tutto sembra tornare normale. In oltre 50 anni trascorsi in questi luoghi ho visto cambiare tante cose, ma ogni volta che il territorio viene colpito da un incendio o da un’alluvione mi ritrovo davanti alle stesse criticità. Vorrei che quest’ultimo incendio di San Gregorio non fosse ricordato soltanto per la sua gravità o per l’impegno dei soccorritori ma perché ha rappresentato un punto di svolta. La prevenzione costa sempre meno dell’emergenza, un terreno pulito costa meno di un incendio da spegnere, un’esercitazione costa meno di un’evacuazione improvvisata. E un idrante funzionante può salvare una casa».
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