I vigili del fuoco in prima linea: “Tre ondate, più di mille interventi. Tanti salvataggi nella tempesta”

2026/07/24

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Porcedda, da poco comandante provinciale, si trova subito a misurarsi con l’emergenza maltempo "Anche la nostra caserma ha subito danni, 70 unità ogni giorno in azione nel territorio della provincia".

Porcedda, da poco comandante provinciale, si trova subito a misurarsi con l’emergenza maltempo "Anche la nostra caserma ha subito danni, 70 unità ogni giorno in azione nel territorio della provincia".

Alberi crollati sulla strada e auto bloccate. Gira il pallottoliere della devastazione, a quota mille. Tetto crivellato dalla grandine, una raffica sul fronte del maltempo. E sale ancora, sul display dei vigili del fuoco lampeggia il numero 1.200. Ore dieci di ieri, il risultato è ancora parziale. Poche ore e balza a 1.220, sirene che suonano; il telefono che squilla; disperazione dall’altro capo, la voce che trema, davanti agli occhi la macchina che sembra finita sotto la pressa del clima folle. Prima, seconda e terza ondata. E ancora su – fino a sfiorare Dio canta Renato Zero –, la divisa ormai una seconda pelle, l’elmetto che lascia il segno sulla fronte, stivali ai piedi, giù sull’acceleratore. E via di corsa, l’azzurro dei lampeggianti, autoscala, cesoie e coraggio. In prima linea dal 15 luglio, più o meno all’ora in cui la gente cena. Vento che fischia oltre i 120 all’ora, pezzi di ghiaccio, disperazione che ha il suono secco di un albero che cede. Chissà dove poi, solo dopo si vedrà.

Elvio Porcedda è il comandante provinciale dei vigili del fuoco. Il 23 giugno è stato ricevuto a Palazzo Giulio d’Este dal prefetto Massimo Marchesiello. "Ferrara è una bella città", le sue parole. Pochi giorni, il diluvio. C’è un video che gira, il titolo ’Apocalipse now’. E per quella anziana rimasta bloccata in auto sotto il bombardamento, è stato proprio così. La fine del mondo.

"Vorrei fare un plauso alle squadre che ormai da giorni lottano senza sosta contro il maltempo, per aiutare gli altri, per dare sicurezza già con la loro presenza", dice Elvio Porcedda. Quando tutto sarà finito – annuncia – ci sarà un briefing. E guardandoli negli occhi, darà loro la mano. Adesso no, bisogna correre, la linea è rovente. Non è ancora finita.

Quanti interventi quindi? "Alle dieci di ieri mattina eravamo a 1200. La situazione è in continuo divenire, si aggiorna di ora in ora", risponde In quanti siete? "Ogni giorno si muovono sul territorio con i mezzi una settantina di unità. In azione le squadre del comando in via Verga, dei quattro distaccamenti che si trovano sul territorio della provincia, dei volontari delle caserme di Bondeno e Copparo" Sono arrivati anche i rinforzi "Sì, da Forlì Cesena. Poi squadre da Piacenza, dalle Marche per alcuni giorni, da Parma proprio ieri. Squadre e mezzi in grado di affrontare questa ondata"

Violenta, istantanea. Il cielo plumbeo, Apocalypse Now "Già, una delle caratteristiche è proprio la velocità con cui il maltempo si manifesta. Una manciata di minuti e il quadro cambia. E noi dobbiamo essere pronti, il massimo dispiegamento in un attimo"

La gente vi ha ringraziato, le istituzioni "Questo per noi è importante, la vicinanza della popolazione ci dà ancora più forza, ci conforta nei momenti più difficili" Ci sono stati? "Abbiamo salvato alcune persone che erano rimaste bloccate, sotto la tempesta nel momento in cui questa si manifestava con la massima intensità"

Quali le zone più martoriate, gli interventi più difficili? "Alberi abbattuti al suolo, pericolanti, reti elettriche danneggiate, tetti, capannoni, auto schiacciate, una pioggia di interventi per la viabilità, per strade bloccate. E persone in pericolo. Da un estremo all’altro della provincia. Il maltempo ha colpito in maniera così capillare che è quasi impossibile definire, individuare un intervento più delicato, più difficile. In un certo senso lo sono tutti"

Anche la vostra caserma è stata colpita "Già, sono state danneggiate le pensiline. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno noi" Che avete continuato, orgoglio della divisa, ad operare "E’ stata rinforzata la sala operativa, tutti i nostri dispositivi, i mezzi, seguiamo in tempo reale la situazione. Perché quando il maltempo si manifesta con questa intensità, quell’attimo è determinante. Come le risorse per fronteggiarlo".

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