I treni lusso made in Brindisi: due aziende li realizzano

2026/07/20

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I treni lusso made in Brindisi: due aziende li realizzano

di Antonio PORTOLANO

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lunedì 20 luglio 2026, 07:18

Brindisi entra nella geografia industriale dei treni di lusso con un ruolo che va oltre la produzione di singoli convogli. La première del documentario «Un anno in Italia - In viaggio sul treno La Dolce Vita», ospitata al Nuovo Teatro Verdi, ha acceso i riflettori su un progetto che unisce turismo, manifattura e internazionalizzazione: La Dolce Vita, ideato e promosso da Arsenale Spa sotto la guida di Paolo Barletta e costruito da Cpl - Progresso e Lavoro scrl, la società brindisina che realizza le carrozze e ne cura la messa in servizio. 
Qualità esecutiva, competenze tecniche e capacità di affrontare lavorazioni fuori standard hanno trasformato lo stabilimento pugliese nella casa produttiva dei treni La Dolce Vita e in una base per i programmi internazionali di Arsenale. È il dato economico più rilevante emerso dalla serata. Il progetto non si esaurisce nel treno italiano per il turismo di alta gamma, ma genera un patrimonio industriale replicabile. A Brindisi è infatti in costruzione Dream of the Desert, il convoglio destinato all’Arabia Saudita entro la fine del 2026, mentre Arsenale guarda anche a Egitto, Emirati Arabi e altri mercati.

«Il know-how sviluppato ci ha permesso di lavorare a nuovi progetti per l’Arabia Saudita, l’Egitto, gli Emirati Arabi e altri Paesi», ha spiegato Paolo Barletta. «In questi mesi è in costruzione a Brindisi, sempre presso Cpl, il treno saudita Dream of the Desert. Partirà per il deserto alla fine dell’anno, ma avrà un cuore pulsante italiano, perché è stato costruito qui. Credo sia un grande risultato per riaffermare il valore del Made in Italy, la presenza dell’Italia nel mondo e l’importanza di una cantieristica ferroviaria che il nostro Paese può e deve continuare a mantenere». 
Il passaggio più netto riguarda la scelta di Cpl.

Barletta ha definito Progresso e Lavoro «il partner perfetto» e ha spiegato perché: «Servivano competenze elevate e persone pronte a superare gli ostacoli anche attraverso soluzioni non tradizionali. Fin dal nostro arrivo abbiamo trovato un gruppo di professionisti capaci di rendere possibile l’impossibile».

A rappresentare Cpl sono stati il Ceo Antonio Spinosa e il Cto Valerio Spinosa. Per l’azienda, la collaborazione con Arsenale ha significato misurarsi con standard elevati e rafforzare il proprio posizionamento in una filiera ad alto valore aggiunto. «È stato un progetto sfidante, complicato e difficile, ma ci ha dato grandissime soddisfazioni», ha dichiarato Valerio Spinosa. «Per Progresso e Lavoro aver collaborato con Arsenale alla costruzione di questo capolavoro significa aver fatto parte di un progetto fuori da ogni standard. È qualcosa di cui andiamo fieri, ma non dobbiamo esserne orgogliosi soltanto noi: deve esserlo tutta Brindisi».
Il documentario, diretto da Raphael Tobia Vogel e prodotto da Clipper Media per Arsenale Group, racconta un anno di lavoro tra stazioni, città, fabbriche, botteghe artigiane e studi di design. Il viaggio diventa una rappresentazione dell’identità produttiva italiana, dove ingegneria, artigianato e cultura confluiscono negli ambienti del treno.
Nel film intervengono, tra gli altri, Luigi Cantamessa, Nicola Bulgari, Heinz Beck, Franco Arminio, Sébastien Bazin, Mimmo Cuticchio, Emiliano Salci e Gilda Perez-Alvarado. Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi, ha indicato Cpl - Progresso e Lavoro come una realtà di eccellenza del territorio e un esempio concreto di come l’industria brindisina possa evolvere verso produzioni ad alto valore aggiunto

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