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- I segreti di Gugliotta: fece ricerche online su cold case e Uno Bianca poco prima di morire
Le prime indicazioni dal cellulare dell’ex poliziotto complice dei Savi: visionava contenuti sui vecchi processi. Sotto la lente anche una serie di telefonate intercorse con persone ignote

Pietro Gugliotta

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Bologna, 15 settembre – Mai. Nemmeno una volta Pietro Gugliotta fece ricerche col proprio cellulare con la parola chiave “suicidio”. Al contrario, guardava avanti Gugliotta, l’ex poliziotto ed ex componente della banda della Uno Bianca, che tra il 1987 e il 1994 si lasciò dietro una lunga scia di sangue da 23 morti e oltre cento feriti tra Emilia-Romagna e Marche. Guardava alla “pensione”, parola chiave cercata per ben 1.650 volte, “facendo ipotizzare che fino alla fine del 2025” Gugliotta avesse “un orizzonte di vita tranquillo”: è la lettura degli avvocati Alessandro Gamberini e Luca Moser al contenuto estratto dal telefono di Gugliotta, di cui proprio ieri i legali delle vittime dei Savi hanno preso visione delle copie forensi, realizzate recentemente dal Ros nel corso degli esami irripetibili.
La parola chiave "Uno Bianca” è comparsa in 13 ricerche
Sempre stando alla lettura delle parole chiave evidenziate nella ricerca effettuata sui dispositivi di Gugliotta, qualcosa però ha finito per turbare l’ex poliziotto a fine 2025. Neanche un mese prima che l’ex membro della Banda si togliesse la vita nella sua casa di Colle d’Arba, in provincia di Pordenone, Gugliotta ha infatti compiuto una serie di ricerche degne di nota.
La parola chiave "Uno Bianca” è comparsa infatti in 13 ricerche, con la specificazione “ultime notizie” ed una di questa ricerche in particolare sarebbe stata eseguita alla vigilia di Natale, il 24 dicembre 2025, alle ore 7.30 circa del mattino: “Orario e data quantomeno curiosi per una ricerca di questo tipo: forse aveva una certa premura nella verifica”, ipotizzano ancora gli avvocati Gamberini e Moser. Proprio in quel periodo di festa, lo stesso Gugliotta aveva telefonato al proprio legale di fiducia, Stefania Mannino, prospettandole la necessità urgente di avere un colloquio prima che il gesto estremo compiuto dall’ex poliziotto lo impedisse.

I segreti di Gugliotta
Gugliotta aveva svolto anche alcune verifiche su alcuni ‘cold case’ nazionali
Dall’analisi del cellulare risulta, ancora, che Gugliotta avesse svolto anche alcune verifiche su alcuni ‘cold case’ nazionali. Da Garlasco all’omicidio di Piersanti Mattarella, pare che l’interesse di Gugliotta ad un certo punto si fosse spostato sulla possibilità di eseguire arresti a molti anni di distanza dai fatti sulla base di nuove indagini. “Un’analisi delle immagini memorizzate sul supporto ci ha permesso di verificare che Pietro Gugliotta ha svolto accessi tramite YouTube ad alcuni blog e trasmissioni che si sono occupati dei crimini della Uno Bianca – spiegano ancora i legali delle vittime –. Egli ha certamente visionato filmati che riguardavano la sua deposizione in Corte d’Assise ed altri contenuti afferenti alla deposizione di Eva Mikula e di un consulente balistico, nel corso dell’udienza del 20 dicembre 1996 a Bologna, oltre che un blog di un cronista bolognese che segue il caso da anni”.
Diverse le telefonate intercorse tra Gugliotta e persone ignote
Ci sono infine una serie di contatti. Telefonate intercorse tra Gugliotta e persone ignote in momenti chiave poiché coincidenti con l’intensificazione delle ricerche dell’ex poliziotto sulla Uno Bianca. Telefonate con nomi che però risultano o cancellati o non noti, per cui sono necessari ulteriori approfondimenti da parte degli inquirenti.
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