I sabot sono ancora di moda, saranno la scarpa di tendenza per autunno 2026

2026/07/28

Categories: lifestyle

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I sabot sono le scarpe di tendenza moda dell'autunno 2026. E per chi sosteneva che la loro stagione fosse finita, deve ricredersi: in realtà, è appena cominciata. Considerare i sabot una semplice concessione all’estate, una parentesi leggera da archiviare insieme agli abiti di lino e alle giornate più lunghe, sarebbe comunque un errore di prospettiva, perché le mules sono ormai diventate una presenza trasversale, capace di attraversare temperature, occasioni e codici estetici senza perdere quell’aria volutamente incompiuta che ne determina il fascino. Aperte dietro, spesso anche davanti, femminili senza essere leziose e sofisticate senza apparire troppo costruite, sono ovunque: nelle collezioni dell’estate 2026, certo, ma soprattutto sulle passerelle autunno inverno 2026, dove vengono indossate con collant (colorati), capispalla importanti (faux fur), miniabiti (in velluto), tailoring e materiali dalla consistenza decisamente invernale. La tendenza dei sabot con punta aperta, incontra così il ritorno del tacco kitten per l’autunno 2026, trasformandosi in uno dei ponti più convincenti tra stagione calda e stagione fredda.

I sabot sono i preferiti delle celeb

Il punto da cui partire non può che essere Andrea Wazen, il marchio di calzature diventato in pochi anni uno dei preferiti delle celebrity (la lista è lunga, da Selena Gomez, Jennifer Lopez, Beyoncé, Dua Lipa a Lady Gaga, Elle Fanning e Gigi Hadid, proprio quest’ultima ha indossato le Carol Mule bianche in occasione dei Breakthrough Prize Awards 2026, consacrando definitivamente un modello che possiede già tutte le caratteristiche di un’icona contemporanea.). Fondato nel 2013 dalla designer anglo-libanese Andrea Wazen, il brand nasce dall’incontro tra sensibilità mediorientale e savoir-faire italiano, con una concezione della scarpa vicina alla couture e una produzione artigianale realizzata a Parabiago, uno dei distretti storici della calzatura italiana.

breakthrough prize ceremony red carpet 2026

Anadolu//Getty Images

Ogni modello prende forma attraverso un dialogo ravvicinato con gli artigiani, secondo un processo nel quale costruzione, proporzioni e vestibilità hanno la stessa importanza dell’effetto visivo; satin, pelle, pizzo, cristalli, tulle e applicazioni vengono trattati non come semplici ornamenti, ma come elementi strutturali di una femminilità precisa, emotiva e allo stesso tempo funzionale. È quella che la designer definisce “Shoe Couture”: una calzatura pensata attraverso il vocabolario dell’alta moda, ma destinata a essere realmente indossata, capace di conservare leggerezza e comfort senza rinunciare alla qualità della lavorazione e alla nettezza della silhouette.

Nelle collezioni Haute Couture, i sabot erano ovunque

Parlando di passerelle, le scarpe sabot diventano i veri protagonisti delle collezioni autunno inverno 2026. Nell’haute couture di Fendi, presentata a Roma da Maria Grazia Chiuri, le mules accompagnano una visione fluida e contemporanea della couture, diventando essenziali, quasi austere, e introducendo sotto abiti lunghi e costruzioni preziose una nota volutamente quotidiana, con quella lieve nostalgia dell’estate che deriva dal tallone lasciato libero.

Model wearing black sheer dress and black-and-white fur coat on runway.

launchmetrics.com/spotlight

Person wearing fur-textured high-heeled sandals on a wooden floor.

launchmetrics.com/spotlight

Da Jean Paul Gaultier, nella prima couture firmata da Duran Lantink, il sabot entra invece in un universo di proporzioni alterate, corsetteria spostata, volumi tubolari e riferimenti a Versailles riletti attraverso una sensibilità futurista; la versione giallo senape, in particolare, emerge come una provocazione cromatica inattesa, abbastanza insolita da suggerire una possibile microtendenza e abbastanza sofisticata da funzionare con il nero, il marrone, il bordeaux e il viola che domineranno il guardaroba autunnale.

Model in ornate yellow patterned outfit with long train and mismatched shoes.

Courtesy of Jean Paul Gaultier

Model in black pleated strapless gown on runway.

launchmetrics.com/spotlight

Nella couture di Balenciaga, il sabot si alleggerisce fino quasi a scomparire, grazie all’impiego del PVC e di materiali trasparenti che lasciano il piede visibile e trasformano la scarpa in una presenza minima, essenziale, apparentemente fragile; un contrappunto perfetto ai volumi monumentali, ai colori saturi e alle costruzioni scultoree immaginate da Pierpaolo Piccioli per il suo debutto couture nella maison. Il risultato non è un semplice sandalo trasparente, ma una calzatura che sembra smaterializzarsi, facendo del vuoto e della pelle parte integrante del disegno.

Valentino, Chanel e l’irresistibile ritorno del colore

Nel prêt-à-porter autunno-inverno 2026 di Valentino, i sabot diventano quasi protagonisti assoluti, coerentemente con l’immaginario di Alessandro Michele, che ama trasformare ogni accessorio in un frammento narrativo: compaiono decorati con farfalle, abbinati a collant viola e ad altre calze dai colori saturi, oppure accostati a piccole eco-pellicce azzurre e ottanio.

Model walking runway in floral embellished jacket with gold belt and black skirt.

launchmetrics.com/spotlight

Model in teal fur coat with black belt and pink leggings on a runway.

launchmetrics.com/spotlight

Irresistibili quasi quanto i sabot bicolore di Chanel, che portano nella forma aperta uno dei codici più riconoscibili della maison: il contrasto grafico tra nero e bianco, la punta squadrata, la pelle lucida e quel rigore parigino che permette a una scarpa eccentrica di apparire immediatamente classica. I modelli neri dalla punta bianca hanno tutte le carte in regola per diventare le scarpe della prossima stagione, mentre le interpretazioni più audaci, in vernice rossa con dettagli rosa, dimostrano quanto la mule possa essere spinta verso il colore senza perdere eleganza. Chanel aveva già anticipato questa direzione nella primavera-estate 2026 con mules in agnello e vitello verniciato nero, bianco e verde, mentre nella pre-collezione autunno-inverno 2026 il sabot ritorna in pelle lucida, confermando la continuità del modello ben oltre i mesi estivi.

Model walking runway in beige coat, black skirt, and black-and-white shoes with handbag.

launchmetrics.com/spotlight

Red high heel shoe with mint green heel worn by a model on a shimmering runway.

paolo lanzi

Altrove, il sabot cambia personalità quasi a ogni uscita. Da Akris si impreziosisce di fiori metallici, inserendosi in una collezione dominata dalla ricerca tessile, dalle superfici luminose e da colori come magenta, turchese e verde amazzonico; da Balenciaga, nel prêt-à-porter, incontra il cavallino e una tattilità più selvaggia, a ulteriore conferma del fatto che alla maison questa silhouette piaccia particolarmente. Nina Ricci ne affila la punta e la veste di animalier, traducendo il motivo ghepardo in una chiave massimalista e teatrale, mentre Bottega Veneta lo sottopone a un esercizio di trasformazione continua, tra texture eccentriche, superfici che imitano pellicce e pelli, dettagli scultorei e proporzioni volutamente esagerate: tutte le direzioni sono ammesse, tranne quella minimalista.

Model wearing a voluminous pink fur outfit with matching hat on runway.

paolo lanzi

Person in animal print corset, black skirt, patterned shoes, standing by ornate wooden wall.

Matteo Scarpellini

È questo, in fondo, il motivo per cui la loro parabola non può considerarsi conclusa: i sabot non appartengono più a una stagione, ma a un modo di costruire l’immagine, lasciando visibile qualcosa che una scarpa tradizionale avrebbe nascosto e introducendo una nota di apparente disinvoltura anche nell’outfit più studiato. Con il denim diventano quotidiani, con l’abito lungo acquistano una sensualità inattesa, con collant e tailoring si trasformano nella calzatura di transizione perfetta. E mentre le passerelle continuano a rivestirli di PVC, cavallino, vernice, fiori, farfalle e stampe animalier, una cosa appare ormai evidente: il sabot, tendenza moda dell’autunno 2026, non ha alcuna intenzione di farsi da parte.

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