I messaggi Ranucci-Lavitola. «Sparite le chat di un anno»: recuperare i file sarà quasi impossibile

2026/09/19

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L'inchiesta

Un altro "buco nero" nella chat tra Valter Lavitola e Sigfrido Ranucci. Questa volta lungo quasi un anno. Dal cellulare sequestrato all'imprenditore del Cefalù Bistrò di pesce sarebbero spariti i contenuti scambiati tra il 2020 e il 2021 dai due amici. A rivelarlo è il Tg1.

Già in un'informativa dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, depositata al Tribunale del Riesame, emergeva la cancellazione di alcune chat. Nelle conversazioni tra Lavitola e Ranucci su Whatsapp, mancano i contatti per interi mesi, tra il 2024 e il 2025, e nei giorni precedenti e successivi l'attentato subito dall'ex conduttore di Report il 16 ottobre 2025.

I due amici si conoscevano dal 2019 e da lì era iniziato un rapporto sempre più solido, fatto anche di diverse conversazioni. Ma da quelle chat, contenute in un iPhone di ultimissima generazione, mancano mesi di scambi sparsi negli anni.

L'ipotesi è che Lavitola ciclicamente cancellasse chat che potevano essere in qualche modo "scomode". Sembra inverosimile, vista l'amicizia, che ci siano stati periodi interi o comunque lunghi senza contatti tra i due. Gli investigatori stanno tentando di risalire a quelle conversazioni, ma l'ipotesi che si possano recuperare appare remota quanto riuscire a capire quando sono stati cancellati.

Il finto bacio

Mentre continuano a far discutere nuovi passaggi che emergono della testimonianza della ex compagna di Lavitola, Natalia Potenza: «Una sera Valter tornò a casa arrabbiato - ha riferito la donna ai pm - per una foto che ritraeva un bacio tra Ranucci e Maria Rosaria Boccia che gli era stata mostrata da qualcuno».

«In merito a un presunto bacio tre me e Maria Rosaria Boccia, è una fake e la foto a cui fanno riferimento, che ho recuperato dalla chat, è stata evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale - ha precisato ieri su Facebook Sigfrido Ranucci - Giusto per farvi capire cosa state finanziando con il vostro denaro pubblico», facendo riferimento al giornale sul quale quella foto è stata pubblicata. «Il governo su questo uso della stampa tace. Di tutto questo parlerò il 25 settembre a Noto e il 26 a Vittoria, nel corso dello spettacolo #DiarioDiUnTrapezista», ha concluso il giornalista Rai.

«Contestiamo nel modo più categorico - ha spiegato Francesco Di Deco, legale di Maria Rosaria Boccia - l'esistenza e la veridicità della fotografia descritta nell'articolo, nei termini in cui viene rappresentata, e ogni ricostruzione idonea a far ritenere che tra la mia assistita e Sigfrido Ranucci vi siano stati incontri o rapporti della natura insinuata dalla pubblicazione. Preciso, inoltre, che negli ultimi due anni gli incontri tra la sig.ra Boccia e Sigfrido Ranucci sono sempre avvenuti in presenza di altre persone e mai da soli. Sarà richiesto all'Autorità giudiziaria di accertare ogni eventuale responsabilità derivante dalla pubblicazione e diffusione di tali contenuti».

Gli affari

Intanto le indagini sugli affari di Valter Lavitola, che risulta nullatenente, sono solo all'inizio. I fiumi di soldi che l'ex faccendiere avrebbe avuto a disposizione, investendo nel business del carbon credit in Africa, nell'azienda di import export di pesce surgelato in Brasile e nel ristorante romano di Monteverde, non hanno un'origine chiara. E non è chiaro nemmeno a chi siano intestate le società.

È dal Cefalù Bistrò, dove l'ex editore organizzava appuntamenti e tesseva la sua rete di relazioni, che partiranno le verifiche. Con la probabile audizione di una serie di testimoni. In particolare, quelli che incontravano il faccendiere insieme all'amico Ranucci per parlare di affari, dal momento che i pm vogliono chiarire la natura dei rapporti tra i due.

Per tutti gli altri accertamenti saranno necessarie rogatorie che richiederanno mesi di tempo. Nel frattempo l'imprenditore, reo confesso e attualmente in carcere, tramite i suoi legali ha diffidato l'ex compagna dal diffondere sue comunicazioni private. Ma Natalia Potenza, l'ex Lady Lavitola, intestataria del Bistrò di pesce, che una settimana fa per dieci ore ha reso spontanee dichiarazioni al pm Edoardo De Santis, ha portato ugualmente un'enorme mole di documenti che riguarderebbe proprio gli affari del compagno.

La Potenza non avrebbe riferito di interessi economici in comune tra Ranucci e Lavitola, ma solo di favori tra amici.

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