F1, Hamilton svela il mistero della sosta in VSC: “Ho mancato la pit-lane e poi…”

2026/10/11

Categories: sports

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Il 41enne si prende la responsabilità del magro bottino raccolto dalla Ferrari nel GP di Singapore, spiegando cos'è successo in regime di Virtual Safety Car

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F1 GP Singapore 2026, Marina Bay: Lewis Hamilton e Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) - Foto: Getty Images

Pubblicato il 11 Ottobre 2026 ore 18:55

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Hamilton, un finale di GP Singapore amarissimo

Un lieve malore gli ha impedito di partecipare ai tradizionali incontri con i giornalisti di fine GP, mettendo l’apostrofo su un finale di weekend a Singapore che non poteva essere più amaro di così. Lewis Hamilton ci ha anche provato a pescare il proverbiale jolly dal mazzo, restando in pista con delle gomme Soft che avrebbero però dovuto sostenere fin troppi giri. E invece, alla fine, nessuna magia ma anzi una gara chiusa con fatica e affanno, dovendo cedere al ritmo più veloce e consistente di tutti i suoi avversari d’alta classifica, chiudendo infine sotto il traguardo con una misera sesta posizione. Un risultato deludente per la Ferrari e per un Frederic Vasseur che, nelle interviste dopo la bandiera a scacchi, non ha mancato di sottolineare la chiamata sbagliata del 41enne.

Responsabilità che lo stesso Lewis Hamilton si è preso nel giro di rientro parlando in radio e si è preso anche, almeno a giudicare dalla nota stampa diffusa dalla Ferrari, dopo la fine del GP a Marina Bay: “Oggi non abbiamo ottenuto il risultato che speravamo e la colpa è mia. Su una pista dove è difficile sorpassare, bisognava provare qualcosa di diverso e ho scelto di partire con una gomma Medium nuova, per fare un primo stint più lungo e cercare di far funzionare la strategia a una sola sosta. Purtroppo, però, la Medium non ha funzionato bene come la Soft. Ho fatto un buon secondo stint e il ritmo era tornato, ma non sono riuscito a recuperare il terreno necessario”.

Il mistero della sosta ai box in regime di Virtual Safety Car

Interessante, poi, anche la spiegazione di quanto accaduto in regime di Virtual Safety Car, visto che non era ancora chiaro se Hamilton avesse mancato l’ingresso dei box per errore o per scelta tattica: “Durante la VSC, il team mi ha chiamato ai box, ma ho mancato l’ingresso. Dopodiché, ho deciso di restare in pista e cercare di mantenere la posizione fino alla fine, ma negli ultimi giri ho faticato moltissimo a causa del degrado delle gomme e ho perso tre posizioni, chiudendo al sesto posto. Un risultato che non rispecchia il ritmo che avevamo oggi in pista”.

“È una lezione dolorosa, ma mi assumo la piena responsabilità delle decisioni che ho preso. Non tutte le scelte vanno a buon fine, e posso accettare di aver sbagliato, ma mi dispiace per la squadra per i punti che abbiamo perso. I ragazzi si impegnano tantissimo ogni fine settimana e volevo dare di più per loro. Continuerò a dare il massimo e a lottare nella prossima gara”, ha concluso Lewis Hamilton.

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