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Il presidente americano ha annunciato “l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese”, minacciando conseguenze tremende per chiunque aiuti Teheran
Sintesi per punti
- Iran: Cnn rivela bilancio guerra, oltre 750 militari americani feriti e 18 morti
- Iran: operazione segreta Usa per il trasporto di petrolio attraverso Hormuz
- Trump annuncia guerra economica contro l’Iran
07:4920 agosto 2026Aggiornamento fissato
Petrolio, così gli Usa hanno spento la luce sui flussi da Hormuz
di Sissi Bellomo

I mercati petroliferi hanno perso la bussola, disorientati dalla difficoltà di stimare con precisione le forniture in uscita dal Golfo Persico. Un problema che rischia di alimentare la volatilità delle quotazioni del barile, provocando brusche impennate o viceversa forti ribassi quando – a posteriori – si riuscirà finalmente ad arrivare ad una corretta valutazione dell’offerta. Mercoledì 19 il Brent ha continuato ad apprezzarsi, superando 92 dollari.
A complicare le stime sulla reale disponibilità di greggio è l’adozione di espedienti sempre più sofisticati da parte di un numero crescente di Paesi affacciati sul Golfo per “nascondere” il passaggio di carichi dallo Stretto di Hormuz, in modo da minimizzare il rischio di attacchi, che è elevatissimo.
2 minuti fa
Pasdaran, in caso di nuova guerra le nostre armi saranno più distruttive
“La potenza distruttiva delle testate utilizzate nei missili delle Guardie Rivoluzionarie supera di gran lunga i modelli impiegati nelle guerre precedenti e, se dovesse scoppiare una guerra, le nostre armi sarebbero completamente diverse da quelle del passato sotto ogni aspetto. Con lo scoppio di una nuova guerra, useremo armi più distruttive”. Lo ha afferma il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie. La notizia è riportata dalla tv di Stato iraniana Irib. “Stiamo facendo progressi giorno dopo giorno nel campo di tutti gli armamenti e stiamo producendo armi più precise, più distruttive e tecnologicamente più avanzate - aggiunge - Se dovesse scoppiare una nuova guerra, le nostre armi sarebbero sicuramente diverse da quelle del passato; questa differenza potrebbe riflettersi nella generazione delle testate, nella precisione del colpo, nella gittata dei missili o in qualsiasi altro campo”. Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato che la Repubblica Islamica dell’Iran non ha mai smesso di produrre e sviluppare armi, aggiungendo: “Facciamo progressi ogni giorno e qualsiasi possibilità in tal senso è concepibile”.
21 minuti fa
Teheran giustizia uomo che aveva preso parte a proteste di gennaio
Mizan, l’agenzia di stampa della magistratura iraniana ha annunciato che è stata eseguita la sentenza di condanna a morte di Qaem Hosseini, manifestante coinvolto nelle proteste dello scorso gennaio. L’uomo è stato definito “cittadino straniero”, senza specificare la sua nazionalità. Hosseini era stata accusato di “coinvolgimento nel crimine avvenuto in piazza Alikhani a Isfahan”. Secondo quanto riportato avrebbe “estratto un’arma e seminato il terrore, creato insicurezza pubblica e diffusa, e agito contro l’integrità fisica degli individui e la sicurezza nazionale”.
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