Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo il quale la proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. Donald Trump ha respinto il piano di Teheran per un tregua di sette giorni a ha riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l'Iran dopo le elezioni di metà mandato
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Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo il quale la proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano.Donald Trump ha respinto il piano iraniano per un tregua di sette giorni a ha riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo il quale la proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano.
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
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meno di un minuto fa
Trump su Truth ribattezza Hormuz 'Stretto di Trump'
Il presidente statunitense Donald Trump ha pubblicato su Truth una nuova mappa nella quale lo Stretto di Hormuz compare con il nome di 'Stretto di Trump', rilanciando così un'idea già avanzata nelle scorse settimane. Trump aveva infatti evocato per la prima volta il cambio di denominazione in un post del 2 settembre, affermando che la strategica via marittima fosse "sotto il controllo degli Stati Uniti". Il mese scorso aveva poi diffuso un'altra mappa in cui Hormuz veniva indicato come "nuovo territorio statunitense", pochi giorni dopo aver annunciato durante un comizio l'intenzione di fare una dichiarazione sullo stretto.
13 minuti fa
L'Iraq chiede agli Usa l'esenzione dalle sanzioni per i voli iraniani
L'Iraq ha avviato un dialogo diretto con gli Usa per ottenere un'esenzione dalle recenti misure del Tesoro statunitense che minacciano sanzioni contro gli aeroporti che ospitano o assistono voli iraniani. Lo ha reso noto l'ufficio del premier iracheno Ali al-Zaidi, citato da Al Jazeera. Baghdad punta a consentire la ripresa dei collegamenti aerei con l'Iran per motivi umanitari, legati in particolare a cure mediche, studio, visite religiose e altri spostamenti civili. Il governo iracheno ha inoltre ribadito il proprio impegno per una de-escalation regionale, sottolineando che il protrarsi delle crisi rischia di complicare ulteriormente la situazione e chiedendo a tutte le parti di ricorrere al dialogo e ai negoziati per porre fine ai conflitti.
59 minuti fa
Pezeshkian: "Mojtaba Khamenei sta bene"
"Non ha alcun problema di salute particolare né difficoltà in corso". Ha risposto così il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, a una domanda della Cbs sulla Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che non si è mai fatto vedere in pubblico da quando, a inizio marzo, ha preso il posto del padre, Ali Khamenei, ucciso all'inizio delle operazioni militari che il 28 febbraio scorso Usa e Israele avviarono contro l'Iran. In un'intervista Pezeshkian, cardiochirurgo, ha affermato di aver incontrato in "due occasioni" Mojtaba Khamenei e ha sottolineato come l'ultimo faccia a faccia sia andato avanti per "oltre sette "ore. "Dal punto di vista clinico, è in perfetta salute - ha ripetuto - Ascoltatemi, ascoltatemi come medico. Non ha alcun problema di salute".
07:47
Nucleare, Pezeshkian apre a ritorno ispettori Onu
L'Iran, da anni sotto accusa per il suo controverso programma nucleare, apre alla possibilità di consentire nuovamente l'ingresso nel Paese a ispettori delle Nazioni Unite. "Se vogliono venire ed effettuare ispezioni - ha detto in un'intervista alla Cbs il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, dopo aver ricordato la 'storia' dell'accordo internazionale del 2015 sul nucleare iraniano - possiamo trovare accordi e intese su questo dossier in particolare durante i negoziati". Pezeshkian ha quindi ribadito la posizione di Teheran sul suo controverso programma nucleare. "Lo sviluppo di armi nucleari è haram (è vietato) dal punto di vista religioso, non dal punto di vista legale", ha rimarcato. E, ha aggiunto, che "anche se alcuni in Iran potrebbero essere spinti a sviluppare armi nucleari, parlando da un punto di vista religioso non sarebbe loro concesso di seguire questo percorso".
06:13
Media: intelligence egiziana aveva avvertito Israele prima del 7 ottobre
Il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel aveva avvertito Israele prima del 7 ottobre su un possibile attacco di Hamas. Lo riporta The Atlantic citando fonti israeliane, egiziane, americane, arabe ed europee, secondo le quali il 26 settembre 2023 Kamel era volato a Tel Aviv e aveva messo in guardia sul fatto che Hamas sembrava mobilizzarsi. Il margine di tempo per scongiurare un attacco stava stringendo e Kamel aveva raccomandato ai funzionari israeliani di concedere ad Hamas agevolazioni economiche per evitare il conflitto. Kamel non aveva fornito una data esatta per l'attacco, e non è chiaro con chi si sia incontrato
06:12
Pezeshkian: sì all'ingresso in Iran degli ispettori nucleari dell'Onu
In un'intervista alla Cbs News, Pezeshkian ha affermato che l'Iran potrebbe consentire il ritorno degli ispettori nucleari dell'Onu. Quando gli è stato chiesto delle precedenti restrizioni imposte agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) delle Nazioni Unite e se ora sarebbe stato loro consentito l'accesso, ha risposto che la dichiarazione era "corretta", aggiungendo: "Se desiderano entrare ed effettuare ispezioni, possiamo raggiungere accordi e intese su questo specifico argomento nell'ambito dei negoziati".
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