Greta Scarano, l’incontro troppo breve con George Clooney, la foto con Cannavacciuolo e la politica sul red carpet

2026/09/11

Categories: lifestyle

«Ho deciso di mettermi al servizio di qualcosa di più grande di me». A poche ore dalla chiusura della 83esima Mostra del Cinema di Venezia, la conduttrice Greta Scarano, ripercorre, nella lounge Campari davanti al Palazzo del Casinò, questa esperienza che sta per finire. E lo fa partendo dal principio, ovvero dalla cerimonia di inaugurazione. «È andata bene, intanto perché c’era il gobbo», scherza l’attrice e regista. «Con Nicolas Maupas eravamo tranquilli e molto preparati». Però, è successo l’imprevisto: il pubblico che è rimasto in piedi per Clooney. «Eh, non ci cagava nessuno», dice ridendo, per poi ricordare l’incontro con George, al Festival per ritirare il Leone d’oro alla carriera: «È stato un attimo troppo breve. Mi sono presentata, mi ha guardata come fossi una cameriera, poi piacere, piacere, e se n’è andato, giustamente, che doveva fare?».

Greta Scarano e Nicolas Maupas

Greta Scarano e Nicolas Maupas

Alessandro Levati/Getty Images

Altre star, in questi giorni, non ne ha incontrate: «Arrivo per prima e non vedo nessuno: una tristezza! No, dai, ho visto qualcuno: le sorelle Rooney e Kate Mara e Werner Herzog, però non ho chiesto loro nulla, sono timida. E l’unica volta nella vita che ho superato questa mia timidezza è stato per domandare una foto allo chef Antonino Cannavacciuolo, perché sono proprio fissata».

Prima di essere un’attrice e una regista, Greta Scarano si definisce una spettatrice, perché è così che ha iniziato ad amare il cinema durante l’adolescenza, con un compagno di classe. A folgorarla, Pulp Fiction. «Quando guardo un film che mi piace, mi porta via per due ore, mi fa dimenticare il disastro del mondo». È la ragione per cui, da regista, ha fatto vedere la sua opera d’esordio, La vita da grandi con Matilda De Angelis, a decine di persone, anche sconosciuti, mentre lo stava post-producendo: voleva capire se emozionava davvero. Voleva fare un film per gli altri, non per sé.

A proposito del suo debutto dietro alla macchina da presa: «È stato un salto nel vuoto: ho riesordito come una principiante, dopo vent’anni da attrice. Ma era così forte il desiderio di raccontare quella storia, che mi sono buttata». La regia, del resto, era il primo desiderio di Scarano, che aveva provato a inseguire a vent’anni, quando ha tentato di entrare alla Silvio D’Amico ed è stata scambiata per un’attrice. «La commissione ha pensato quello. Mi sono presa male». Ammette che non avercela fatta l’ha un po’ spenta. Eppure non ha mollato. Ha fatto l’assistenza alla regia per un videoclip di Scialpi: «Era una cover di una canzone di Kylie Minogue. Non lo trovo più, ma da qualche parte c’è».

Greta Scarano arriva al Lido

Greta Scarano arriva al Lido

Alessandro Levati/Getty Images

La sua prima esperienza importante da attrice: Un Posto al Sole, a 22 anni. «Lì dovevo imparare a memoria tutto, subito, i copioni arrivano a ridosso». È stata una palestra che l’ha formata. I colleghi, poi, erano bravissimi. «Sapete che anche Paolo Sorrentino e Stefano Sollima hanno fatto Un posto al sole?».
Quando ha deciso di lasciare, perché l’esperienza lì si era un po’ esaurita e aveva paura di restarne ingabbiata, non aveva piano B. Ma aveva una famiglia che la sosteneva: «Il massimo che mi poteva accadere era tornare da mia madre».

Ai giovani, anche se non è brava a dare consigli in generale, Scarano suggerisce di non pretendere di voler piacere a tutti, di non affannarsi a trovare ovunque approvazione, e di avere passione: «Senza, questo lavoro ti seppellisce».
Per finire, spiega i messaggi che ha lanciato qui al Lido. Il ventaglio con l’anguria – simbolo della Palestina –, sfoggiato sulla spiaggia dell’hotel Excelsior all’apertura della Mostra, è stato pensato e lo ha portato perché «un popolo sta subendo un genocidio». I due segni rossi dipinti in faccia, come fossero sangue durante, nel corso di un red carpet, invece, sono nati da un impulso: «Ho visto il video del padre Lorena Isceri, uccisa dall’ex compagno, e ho capito che non potevo non fare niente». Sa che qualcuno può leggere questi gesti come retorici o opportunistici, ma risponde così: «La visibilità già ce l’avevo, ho scelto di usarla».

Greta Scarano fa il bagno al Lido e apre la Mostra del Cinema di Venezia

Greta Scarano fa il bagno al Lido e apre la Mostra del Cinema di Venezia

Pascal Le Segretain/Getty Images

Greta Scarano sul red carpet contro il femminicidio di Lorena Isceri

Greta Scarano sul red carpet contro il femminicidio di Lorena Isceri

Ernesto Ruscio/Getty Images

Greta Scarano e Valentina Colosimo di Vanity Fair alla lounge Campari

Greta Scarano e Valentina Colosimo di Vanity Fair alla lounge Campari

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