Il governo spagnolo indica "fra
2.400 o 2.500" i migranti minori non accompagnati presenti a
Ceuta, dopo gli arrivi in massa di circa 72mila persone fra il
30 e il 31 luglio, dei quali 70mila rientrati in Marocco, e
assicura che il governo della città autonoma e il Partito
Popolare "sono al corrente del piano-choc", per trasferire
almeno 500 ragazze minori dall'exclave alla penisola iberica. E'
quanto ha affermato il segretario di Stato per la Gioventù e
l'Infanzia, Ruben Perez Correa, in un'intervista radiofonica
alla Cadena Ser.
"Abbiamo dati dei minori che pernottano nei sistemi di
protezione di Ceuta che hanno abilitato gli stessi residenti e
indicano fra i 2.400 o 2.500" i migranti minorenni non
accompagnati, "ma ce ne saranno altri che sono nelle strade", ha
spiegato Perez Correa.
Il precedente bilancio indicato dal ministero dell'Interno
indicava in 2.168 i migranti bambini e adolescenti identificati
nell'exclave.
"Bisognerebbe quantificarli in maniera chiara, ma la città ha
una complessità territoriale e sta risultando complicato
identificare il dato globale", ha aggiunto il segretario di
Stato.
Sono iniziati nelle prime ore del mattino i trasferimenti
negli spazi allestiti in tendoni dell'esercito a Ceuta per
accogliere circa 1.800 dei migranti che vivono sulla spiaggia di
El Trampolin o per strada, dall'arrivo in massa il 30 e il 31
luglio scorsi dalla frontiera con il Marocco. Si tratta di 300
posti in più rispetto a quelli annunciati lunedì dalla ministra
per l'Inclusione e le Migrazioni Elma Saiz, informa il dicastero
in una nota. I trasferimenti delle nuove strutture, iniziati
questa mattina in un dispositivo coordinato con le forze di
sicurezza dello Stato e il governo della città autonoma, si
stanno realizzando "in maniera volontaria, offrendo alle persone
la possibilità di accedere in questi spazi di accoglienza in
condizioni adeguate e sicure", si segnala. Per il ministero
dell'Inclusione, l'obiettivo prioritario è dare una risposta e
offrire un'alternativa temporanea di alloggio alle persone che
da tre settimane ormai vivono accampate sulla spiaggia o in
strada, nella zona di Loma Colmena. L'iniziativa fa parte del
dispositivo straordinario realizzato dal governo spagnolo in
collaborazione con organizzazioni del terzo settore, fra cui
Engloba e Accem, informa il dicastero di Inclusione. Madrid
stima in almeno 5mila i migranti rimasti nell'exclave spagnola
dopo gli arrivi in massa di circa 72mila persone a fine luglio e
il ritorno della gran parte dei migranti in Marocco nelle
successive 48 ore. Il governo di Ceuta eleva la stima ad almeno
9mila persone.
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