‘Gli israeliani non sono graditi’, cartello choc in un locale - Notizie - Ansa.it

2026/08/05

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A poche ore dalle minacce di un gruppo di naziskin ai giovani ebrei italiani in un hotel in Bulgaria dove si trovavano per un camp estivo, arriva da Bastia Umbra (Perugia) la segnalazione di un cartello esposto da un locale pubblico con la scritta: "Gli israeliani non sono graditi".

Video A Sofia naziskin tentano assalto a hotel con giovani ebrei italiani

La denuncia è stata fatta dall'Osservatorio Israele, in un video pubblicato su Facebook dal suo presidente, Nicolae Eitan Galea, che mostra la scritta e afferma: "Quello che vedete è un cartello con cui si dichiara che israeliani e sionisti non sono graditi. Per questo abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Perugia, alla Prefettura, alla Digos e al sindaco di Bastia Umbra. Al primo cittadino chiediamo di valutare attentamente questa vicenda anche sotto il profilo amministrativo. Un'attività aperta al pubblico non può trasformarsi in un luogo di discriminazione nei confronti di persone individuate per la loro nazionalità". "L'antisemitismo - osserva - anche quando si nasconde dietro l'antisionismo, o viene mascherato da formule come 'non sono graditi', come in questo caso, non può e non deve mai essere normalizzato. Davanti a episodi come questo il silenzio non è un'opzione".

 I titolari del locale non hanno al momento rilasciato dichiarazioni e tuttavia, in risposta ad un commento dello stesso Galea tra le recensioni online, non sembrano voler fare un passo indietro: "Ti vorrei ringraziare per aver dato finalmente a questo cartello la visibilità che merita". "Si tratta di un episodio che ci lascia interdetti", ha commentato il sindaco della città, Erigo Pecci. "Bastia Umbra - ha aggiunto - ha sempre fatto dell'accoglienza, del rispetto e della convivenza civile uno dei propri valori distintivi. Come Amministrazione comunale esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza a chi è stato colpito dal messaggio, ribadendo il nostro impegno nel promuovere una cultura del rispetto reciproco e della dignità di ogni persona".

Intanto, su quanto accaduto vicino Sofia, il ministero dell'Interno della Bulgaria ha fatto sapere in un comunicato di aver avviato accertamenti, anche se al momento non è pervenuta alcuna denuncia ufficiale da parte delle vittime.  "Negli ultimi mesi - ha commentato Nicolae Eitan Galea - assistiamo a una crescita preoccupante dell'antisemitismo, che sempre più spesso si manifesta in forme meno esplicite. La legittima critica al governo israeliano non può tradursi nell'ostilità verso gli israeliani o, più in generale, verso gli ebrei".

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