The Untouchables - Gli Intoccabili è uno dei gangster movie più amati degli anni Ottanta, ma quanto c'è di vero nella storia raccontata da Brian De Palma? Il film del 1987 con Kevin Costner, Sean Connery e Robert De Niro prende spunto da fatti veri, ma molto romanzati.
Il film si ispira al libro The Untouchables, pubblicato nel 1957 e attribuito a Eliot Ness e Oscar Fraley: le ricerche successive hanno peraltro rivalutato l'attendibilità generale delle memorie di Ness, pur individuandovi errori e problemi cronologici. Il film, invece, si prende libertà decisamente maggiori.
Eliot Ness e Al Capone sono realmente esistiti
Partiamo dalle basi. Eliot Ness, interpretato da Kevin Costner, fu davvero l'agente federale che guidò una squadra impegnata a colpire le attività illegali legate all'alcol di Al Capone durante il Proibizionismo. Gli uomini di Ness divennero celebri come gli Untouchables, gli Intoccabili, per la loro reputazione di agenti non corruttibili. Anche le incursioni contro birrifici e attività clandestine dell'organizzazione di Capone hanno quindi una base storica.
È vero anche il punto d'arrivo della storia: Capone venne condannato nel 1931 per evasione fiscale. Qui, però, il film altera notevolmente il ruolo di Ness: l'indagine fiscale decisiva fu condotta soprattutto dall'ufficio del procuratore federale e dall'Internal Revenue Service, con un ruolo fondamentale dell'agente Frank J. Wilson.
Il personaggio di Sean Connery non è mai esistito
Una delle invenzioni più importanti riguarda proprio Jimmy Malone, il poliziotto irlandese interpretato da uno Sean Connery che vinse anche l'Oscar come Miglior attore non protagonista. Malone è un personaggio di finzione e non faceva parte della vera squadra di Ness.
Lo stesso vale per George Stone/Giuseppe Petri, interpretato da Andy Garcia, e per Oscar Wallace, interpretato da Charles Martin Smith. Quest'ultimo può essere considerato, almeno in parte, un personaggio costruito per rappresentare il versante finanziario dell'indagine e richiama il lavoro svolto dal vero Frank J. Wilson, che però non apparteneva agli Intoccabili.
Di conseguenza, anche l'assassinio di Malone e quello di Wallace per mano degli uomini di Capone sono inventati.
La celebre sparatoria alla stazione non è mai avvenuta
È completamente cinematografica anche una delle sequenze più famose di Gli Intoccabili: la sparatoria sui gradini della Union Station di Chicago, con la carrozzina che precipita lungo la scalinata mentre Ness e Stone affrontano gli uomini di Capone.
La scena, diventata celebre anche per il suo evidente richiamo alla sequenza della scalinata di Odessa de La Corazzata Potëmkin, non ha alcun equivalente nella vera storia di Eliot Ness. Anche lo spettacolare raid al confine canadese mostrato nel film è un'invenzione.
Eliot Ness non uccise Frank Nitti
Forse la modifica storica più evidente arriva verso il finale: nel film, Ness scopre che Frank Nitti ha ucciso Malone e, dopo un inseguimento sul tetto del tribunale, lo scaraventa nel vuoto.
Nitti era realmente uno degli uomini più importanti dell'organizzazione di Capone, ma non morì affatto nel 1931 e Ness non lo uccise. Sopravvisse anzi alla caduta di Capone, assumendo un ruolo ancora più importante nel Chicago Outfit, e morì suicida nel 1943, dodici anni dopo il processo raccontato nel film.
Anche lo scambio della giuria durante il processo ha invece un fondamento reale: di fronte al rischio di corruzione, il giudice James H. Wilkerson fece effettivamente sostituire la giuria poco prima dell'inizio del processo. È il coinvolgimento personale di Ness così come rappresentato da De Palma a essere romanzato.
E la terribile scena della mazza da baseball?
C'è infine una scena impossibile da dimenticare: Al Capone che massacra un uomo con una mazza da baseball durante una cena.
Non è un'invenzione totale di Mamet: la sequenza deriva da un celebre racconto secondo cui Capone avrebbe scoperto il tradimento di John Scalise, Albert Anselmi e Joseph Giunta, invitandoli a cena prima di farli uccidere. La versione secondo cui sarebbe stato personalmente Capone a massacrarli con una mazza, tuttavia, è stata messa in dubbio dagli storici e non può essere considerata un fatto accertato.
Insomma, Gli Intoccabili racconta una storia vera soprattutto nelle sue fondamenta: Ness, Capone, gli agenti incorruttibili, la lotta al traffico illegale di alcol e la condanna per evasione fiscale appartengono alla storia. Malone, Stone, Wallace, le grandi sparatorie e buona parte degli scontri personali sono invece invenzioni o fortissime rielaborazioni. Qui, per saperne di più, trovate la nostra spiegazione del finale de Gli Intoccabili.
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