Nuovi guanti a scarica elettrica in arrivo per chi oppone resistenza agli agenti dell'Ice, l'agenzia statunitense che si occupa di immigrazione. Si tratta del nuovissimo dispositivo ad alta tecnologia voluto dal dipartimento della Sicurezza Interna americana, per il quale è già stata stanziata una spesa complessiva che potrà raggiungere i 20 milioni di dollari. Il nome tecnico di questo strumento è G.L.O.V.E. (parola che in inglese significa proprio guanto), un acronimo che sta per Generated Low Output Voltage Emitter (ovvero emettitore di tensione a basso rendimento).
I guanti "elettrici"
Secondo i piani del governo di Washington, i primi modelli dovrebbero essere consegnati ufficialmente alle forze d'azione per l'immigrazione entro l'anno 2027. All'apparenza questi dispositivi sembrano dei normalissimi guanti da pattuglia in pelle o tessuto, finché l'agente non decide di premere un piccolo interruttore nascosto per attivare la modalità elettrica. Per rilasciare la dolorosa scossa, il guanto deve essere posizionato a diretto contatto con la pelle della persona fermata; il dolore provocato viene descritto dai tecnici come estremamente acuto e immediato.
Le polemiche
Le principali associazioni per la tutela dei diritti civili hanno immediatamente avviato forti proteste contro il progetto. Il rischio concreto, secondo gli attivisti, è che un simile accessorio possa facilitare un uso eccessivo e incontrollato della forza da parte degli agenti. Questo avverrebbe molto più facilmente rispetto all'utilizzo del classico taser, un'arma che per essere usata deve comunque essere estratta dalla fondina, puntata e accesa. La notizia dell'acquisto di questo nuovo dispositivo militare arriva, inoltre, in un momento caldissimo, in cui l'Ice è già fortemente criticata dall'opinione pubblica e si trova sotto accusa a causa del preoccupante aumento dei decessi di migranti registrati sia durante le operazioni di polizia in strada, sia all'interno dei centri di detenzione temporanea.
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