Aspettando Venezia 83, rivediamo gli abiti da sogno delle conduttrici storiche. Per sempre nei nostri cuori
A Venezia l’attesa è ormai agli sgoccioli e la Laguna si prepara ad accogliere il meglio dell’industria cinematografica – e della moda – mondiale con l’apertura del Festival del Cinema di Venezia 83. Prima della parata di star internazionali, come d’abitudine, tutti gli occhi saranno puntati sulla madrina, o meglio, conduttrice di questa edizione.

Dal tradizionale e scaramantico tuffo in mare alla vigilia della opening ceremony, la padrona di casa di quest’anno – Greta Scarano – è chiamata a orchestrare una favola attraverso abiti sognanti che fanno battere il cuore alla critica e ai flash. Mentre Nicolas Maupas regalerà nuovi tocchi di couture maschile alla cerimonia di chiusura. Nel frattempo, rivediamo i look più belli del passato sul tappeto rosso, tra capolavori di storia del costume e ispirazioni intramontabili.
Leggi anche
Le icone di stile alla Mostra del Cinema di Venezia
Ripercorrere l’albo d’oro di chi ha avuto l’onore di spalancare le porte del Palazzo del Cinema equivale a sfogliare un album di famiglia del nostro grande schermo. Le precedenti edizioni hanno visto alternarsi icone di grazia e talento indimenticabili. Da Isabella Ferrari a Kasia Smutniak, da Serena Rossi a Anna Foglietta e Caterina Murino. Per arrivare fino a Rocío Muñoz Morales e allo charme maschile di Alessandro Borghi e Michele Riondino. Un’eredità di stile preziosa e unica al mondo, dove vale una regola d’oro non scritta. Non si può conquistare il Lido, senza una guardaroba da gran sera.
Leggi anche
Il vestito bianco retrò di Vittoria Puccini
Nel firmamento delle entrate in scena da capogiro, un posto d’onore spetta a Vittoria Puccini. Che nel 2011 incantò la Laguna con una creazione Versace semplicemente abbagliante. L’abito bianco lungo con scollo halter e texture sfavillante, rivelava un colpo di teatro sul retro. Un’audace apertura sulla schiena bilanciata da uno strascico vaporoso tempestato di piume, pronto a fluttuare a ogni passo come una nuvola di luce.
31 agosto 2011. Vittoria Puccini alla première del fil Le idi di Marzo. (Foto Getty Images)
Leggi anche
A coronare la magia, una molletta gioiello adagiata nell’acconciatura retrò. E la magnificenza sfarzosa di un anello sfarzoso con rubino. Un look in equilibrio millimetrico tra seduzione couture e regalità d’altri tempi, destinato a rimanere scolpito forever nella memoria visiva del Festival.
31 agosto 2011. Vittoria Puccini alla première del fil Le idi di Marzo. (Foto Getty Images)
Leggi anche
Il due pezzi couture di Emanuela Fanelli
Saltando avanti nel tempo fino allo scorso anno, la chiusura della Mostra del Cinema 2025 vede trionfare il carisma magnetico e l’ironia sofisticata di Emanuela Fanelli. L’attrice e comica italiana (all’epoca 39enne), è protagonista di un momento di stile d’altissima scuola firmato Giorgio Armani Privé.
Leggi anche
Sul tappeto rosso finale, va in scena un dialogo perfetto tra rigore nipponico e spettacolarità serale. Combinando un bustier rigido e strapless in velluto nero – compatto come la fasciatura di un kimono moderno – a una gonna-scultura di rara poesia.
Una pioggia di lunghissime frange scintillanti trasforma ogni movimento della conduttrice in un piccolo spettacolo di fuochi d’artificio. La kermesse non poteva chiudersi meglio: con un’alchimia ipnotica di bagliori e leggerezza, che sottolineano come la grande moda sappia sempre riaccendere la magia anno dopo anno.
iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA
>> Home