Giovanna Lo Chiatto, lo struggente messaggio sui social: al vaglio l’operato dei quattro medici indagati

2026/10/06

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«Dolcissima Giovanna avremmo dovuto festeggiare la vita e invece piangiamo la vostra assenza». È lo struggente messaggio lasciato sui social da un’amica di Giovanna Lo Chiatto, la 32enne originaria di Forino al nono mese di gravidanza deceduta mercoledì scorso dopo un malore avvertito nella sua abitazione di mercoledì. I festeggiamenti a cui si fa riferimento nel messaggio sono quelli relativi alla nascita di Francesco, il piccolo che Giovanna avrebbe dovuto dare alla luce il 4 ottobre, nel giorno di San Francesco. Il piccolo avrebbe dovuto portare il suo nome, ma mamma e figlio sono morti qualche giorno prima. Per far luce sulle cause della morte della 32enne, infermiera a Roma, la procura di Avellino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Stamattina alle 10.30 il pubblico ministero Italo De Felice conferirà l’incarico al medico legale per eseguire l’esame autoptico sia sulla donna che sul piccolo per comprendere cosa è accaduto, cosa ha determinato la morte di entrambi. Come atto dovuto nel registro degli indagati sono finiti anche quattro medici dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.

Inizialmente il fascicolo d’inchiesta era stato aperto dal pubblico ministero della procura avellinese, contro ignoti. Ma in vista dell’esame autoptico sono stati notificate le informazioni di garanzia per consentire agli indagati di nominare i consulenti di parte e garantirgli la partecipazione agli esami irripetibili. Intanto i carabinieri nei giorni scorsi hanno ascoltato i familiari della giovane deceduta come persone informate sui fatti. Subito dopo hanno acquisito la documentazione medica redatta durante la gestazione. E in quelle analisi e in quelle certificazioni che potrebbe celarsi la causa del decesso di Giovanna Lo Chiatto giunta al termine della gravidanza.

Giovanna Lo Chiatto, morta al nono mese di gravidanza insieme al bimbo: quattro indagati, martedì l'autopsia

Il medico legale che verrà nominato dalla Procura di Avellino dovrà stabilire se vi è un nesso di causalità dell'evento morte: un legame di causa ed effetto che collega una condotta umana al decesso della 32enne Giovanna Lo Chiatto, infermiera a Roma. Sarà passato al setaccio tutto il percorso della sua gravidanza, le analisi effettuate durante la gestazione, l'anamnesi della giovane ed eventuali patologie pregresse. Anche i familiari – tramite i loro legali, gli avvocati Silvio Liguori e Innocenzo Massaro – stamattina nomineranno dei consulenti, degli specialisti che dovranno prendere parte all’esame autoptico insieme a quelli nominati dal pubblico ministero Italo De Felice. Si dovrà stabilire se la morte di Giovanna – in base alle analisi e allo stato clinico – era prevedibile e dunque evitabile. Gli investigatori stanno dunque procedendo nella raccolta di tutti gli elementi necessari a delineare con precisione quanto accaduto prima del malore che ha colpito Giovanna Lo Chiatto nella sua abitazione di Mercogliano. Leonardo Magliano, il compagno della 32enne, affidando ai social il proprio dolore, ha chiesto che venga fatta piena luce sulla tragedia e ha promesso di battersi per conoscere la verità sulla morte della compagna e del figlio che attendevano con tanta gioia. Il dramma è avvenuto all'alba di mercoledì.

Intorno alle 5, Giovanna Lo Chiatto ha avvertito un malore improvviso e si è accasciata senza più riprendere conoscenza.

Acquisita la storia clinica di Giovanna, la giovane morta con il bambino in grembo

Il compagno Leonardo Magliano ha subito allertato i soccorsi. Presso la loro abitazione di Mercogliano sono giunte due ambulanze. I sanitari del 118 hanno tentato di tutto per rianimare la giovane. Purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Hanno dovuto constatare solo il decesso della 32enne e del bimbo che la giovane portava in grembo. Sul posto sono giunti i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso.

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