Gioia Mengaroni: aperto fino a fine anno. Festa con sorpresa. “Identità unica”. Vimini: “Dalle persone segnale chiaro”

2026/08/09

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Il circolo potrà proseguire con le sue attività fino al 31 dicembre. Poi potrà partecipare al bando di Palazzo Gradari. Il vicesindaco: "La proprietà investirà sull’ex carcere. E stiamo affiancando i soci per cercare una nuova sede". Amici e frequentatori ieri in festa, Pietro Mariani: "Un luogo magico". E Albi: "Non potrà mai chiudere".

Foto di gruppo ieri per la festa dei circolo Mengaroni. Che doveva chiudere, ma che temporaneamente potrà rimanere nei suoi spazi (Foto Luca Toni)

Foto di gruppo ieri per la festa dei circolo Mengaroni. Che doveva chiudere, ma che temporaneamente potrà rimanere nei suoi spazi (Foto Luca Toni)

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"Il circolo Mengaroni potrà continuare la propria attività fino a fine anno". Parola del vicesindaco Daniele Vimini, proprio nel giorno della ’festa’ di chiusura del Mengaroni, destinato a chiudere da stamattina le porte del circolo per sgomberare i locali entro l’1 settembre, data in cui la nuova proprietá sarebbe dovuta entrare in possesso del territorio. Ecco di chi sono i meriti: "Grazie alla disponibilità della nuova proprietà, che investirà sull’ex carcere in quanto la sede del circolo verrà demolita, potremo prorogare la permanenza nella sede di via Bertozzini fino a fine 2026".

Intanto Vimini guarda già avanti: "La tanta gente che ha riempito il locale negli ultimi due giorni testimonia l’affetto che circonda questo storico locale. Il circolo Mengaroni rappresenta una fetta importante della cultura sociale e musicale della città. L’amministrazione sta affiancando i soci per cercare una nuova sede. A breve promulgheremo un bando per la gestione di Palazzo Gradari. Loro partiranno alla pari di qualsiasi altra proposta". Ieri la giornata si è aperta con una riunione tra direttivo e soci storici.

Dalle 15 porte aperte a tutti, con mostra fotografica sui diciannove anni del circolo nella sede di via Bertozzini. Poi si sono alternati vari deejay storici del circolo. In serata la festa si è spostata in Viale Trieste. Alcuni dj set al Legno Bistrot, altri nella zona dei campi da pallavolo del Maracanà. Lí alle 21 ha suonato la band rock dei Last Killers, poi quella di elettropop dei Limbo.

Così il gestore del Circolo Roberto Baioni: "La giornata di ieri è stata una grande festa, ideata come tributo a tutte le persone che hanno supportato il club in questi anni. Questo è un circolo che unisce generazioni da una vita. I pesaresi lo vedono come la loro seconda casa. Porterò sempre nel cuore quelli che non ci sono più come il grande Mario, Mirco, Guagno e Lanfranco, gli ultimi ad abbandonare questa grande famiglia. Nonostante tutti gli eventi, festival, stand up comedy e concerti qui organizzati la mia gratificazione più grande è quella di aprire tutti i giorni il locale dalle 17 alle 2 con la stessa passione della prima volta. Questa per me è una seconda famiglia".

Poi ha aggiunto: "Qui c’è un identità da portare avanti, che non può essere persa da un giorno all’altro. La speranza di spostare questa sede da un’altra parte non è solo mia ma di tutti quei pesaresi che vogliono continuare a riconoscersi, come sempre, in un club storico come il nostro".

Hanno voluto dire la loro anche tre soci storici del circolo come Pietro Mariani, suo fratello e "Match": "Siamo soci dal 94. Per noi questo è un luogo magico, il nostro punto di ritrovo. Questo è un punto di aggregazione straordinario, con un continuo scambio di opinioni tra sconosciuti. Da qui sono transitate tante generazioni. Noi lo frequentiamo tutti giorni per oltre cinque ore. Appena finito di lavorare veniamo qui per parlare di qualsiasi argomento con qualsiasi persona. Al Circolo Mengaroni il rispetto verso l’altro non è mai mancato, la violenza non è mai esistita. La leggerezza regna su tutto. Mai una rissa bensì un ritrovo tra amici con tanta bella musica. Lo scambio di opinioni che c’è in questo circolo non c’è da nessun’altra parte".

A fargli eco "Albi" del Porto: "In questo luogo ci sono persone appartenenti a ogni classe sociale. Il Circolo Mengaroni è un punto di aggregazione che non può chiudere".

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