Gila intervistato al Festival dello Sport di Trento ha parlato dei motivi che lo hanno spinto a scegliere il Milan nonostante lo abbiano cercato anche altre squadre
Prosegue il Festival dello Sport in quel di Trento, tra i protagonisti di giornata c’è anche Mario Gila. Difensore spagnolo del Milan arrivato nel corso dell’ultima sessione di calciomercato estivo per circa 30 milioni di euro. Il classe 2000 ha rilasciato alcune dichiarazioni tra presente, passato e futuro, raccontando anche qualche retroscena:
NON PUOI PROVARLO ALTROVE «C’erano diverse squadre, ho scelto il Milan perché è una squadra che quando ti chiama, che ha una storia così importante, è difficile dire di no. Magari altri club sono in un momento più soddisfacente, ma aiutare il Milan a tornare a vincere è un qualcosa che non puoi trovare altrove».
PERCHE’ HA SCELTO IL MILAN? «Sì mi aveva cercato l’Inter. Sappiamo che il Milan negli ultimi anni non è stato ad un livello come l’Inter o il Napoli. Ma giocare per una squadra così e cercare di far vincere sarebbe una soddisfazione molto più bella che giocare in una squadra che sta vincendo già adesso».
IL LIVELLO DEL MILAN «Per me il livello attuale è dove siamo, in Europa League. L’anno scorso non siamo riusciti ad arrivare in Champions anche se c’eravamo per tutto l’anno. Per un fattore o per un altro non ci sei entrato, e alla fine il livello è l’Europa League, per fattori esterni o meno… Ora dobbiamo lavorare, l’obiettivo principale è entrare in Champions e vincere per lo Scudetto. Siamo il Milan e dobbiamo pensare con ambizione. L’anno scorso abbiamo fatto una bellissima stagione ma non siamo arrivati in Champions: quindi siamo una squadra da Europa League, ma con ambizioni Champions e per lo scudetto».
ORA REGGI 90 MINUTI? «Non sono così determinante… Cerco di aiutare… Tutti questi commenti che leggi, poi con la Lazio prendiamo due gol sulla mia parte. Non sono così determinante. Magari faccio belle partite, posso aiutare tante la squadra, ma non penso che ci sia un giocatore così determinante, solo se parli di pallone d’oro. Ci sono varie situazioni… Non sono così determinante. Nelle prime partite non ci sono riuscito al massimo, venivo da un infortunio e non riuscivo a finire le partite. Nelle ultime ho smesso di darmi queste opportunità di uscire o no. Ora posso stare dentro e aiutare la squadra».
DA TERZINO? «Bisogna vedere, col Lecce ci sono risultati positivi nelle due fasi. Abbiamo fatto un calcio molto più bello rispetto ad altre partite. Sono arrivati dei bei gol. Bisogna vedere, bisogna adattarsi alle squadre che affronti. La squadra l’ho vista molto decisa, molto ferrea, dentro la partita. Sono contento di aver trovato quella situazione col Lecce. Terzino? Mi piace. Mi stimola. A volte da difensore centrale ti piace molto, però i giocatori hanno bisogno di stimoli. Trovarti in una posizione magari impari nuove cose, impari nuovi situazioni. Mi piace questa posizione per un fattore di miglioramente ma anche perché vado più in attacco (ride, ndr)».
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IL MILAN PUO’ VINCERE L’EUROPA LEAGUE? «Sì, ci considera all’altezza. La prima partita non è stata positiva, bella. Abbiamo affrontato una squadra forte, il Benfica è una squadra che ha tantissimo livello. Penso che possiamo fare un bellissimo percorso in Europa, sicuramente arrivare lontano ci può dare una spinta in più per preparare la Champions del prossimo anno. L’Europa League è uno degli obiettivi più importanti della stagione, lo pensiamo tutti e faremo bene».
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