Getti d’acqua e una piscina vista Tevere, ecco Tiberis l’ottavo parco d’affaccio di Roma

2026/07/28

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Maria Vera Genchi

Da spiaggia sul Tevere a parco fluviale. Tiberis si rifà il look e diventa un parco permanente.

L’area di circa 2 ettari - sulla riva sinistra del fiume all’altezza di ponte Marconi - si aggiunge ai cinque parchi fluviali realizzati con i fondi giubilari - Ponte Milvio, Foro Italico, Prati dell’Acqua Acetosa, Lungotevere delle Navi e Ostia Antica – e a quelli di Marconi e della Magliana.

Il parco è stato inaugurato, nel tardo pomeriggio di oggi, dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi e il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. 

A turbare la serenità dell'evento, una protesta degli attivisti contrari al progetto di rigenerazione dell’area degli ex Mercati generali. “In questa città per tanto tempo non si sono voluti i cambiamenti - ha detto in risposta alle polemiche Gualtieri - Noi siamo un'amministrazione che fa le cose e riqualifica gli spazi, quindi riqualificheremo anche quello spazio che oggi è abbandonato e nel degrado”.

Da “spiaggia” a parco d'affaccio

La riqualificazione del parco Tiberis, finanziato con 1,18 milioni di euro del bilancio capitolino, ha previsto un intervento di bonifica della vegetazione su oltre 11.400 mq. Cuore dell’intervento la realizzazione di una vasca di 30 x 9 mt, profonda 40 cm. Riprendendo la tradizione romana delle piazze d’acqua, la vasca diventa una piscina (accessibile anche ai portatori di disabilità) per rinfrescarsi in estate e utilizzabile d’inverno come una sorta di cavea per eventi e spettacoli.

La gestione è affidata ad Habicura, società impegnata nella rigenerazione urbana, già responsabile di parco Marconi, parco Tevere Magliana e della neonata Oasi Cestia. 

Gli interventi hanno compreso la ricostruzione dello storico boschetto di tamerici e la realizzazione di un piccolo giardino d’acqua con 10 vasche e diverse specie di piante differenti.

Sono stati piantati 101 nuovi alberi tra cercis, frassini, bagolari, platani cui si aggiungono 1.430 arbusti, 630 piante palustri e acquatiche oltre alla rigenerazione di circa 5.400 mq di prato per la rinaturalizzazione delle sponde. Tutto il progetto botanico è stato eseguito con la consulenza scientifica dell’Università Roma Tre.

I due campi da beach volley (già presenti) sono stati ristrutturati. L’allestimento presenta anche un’area relax con sdraio, ombrelloni e docce, un'area fitness, un'area cani recintata e un chiosco - gestito da Habicura srl - con un’area ristoro ombreggiata.

"Questo progetto - afferma Alfonsi - si inserisce nel quadro del grande lavoro di riqualificazione e valorizzazione del Tevere che, con le sue sponde, ha le potenzialità per diventare il più grande parco fluviale d’Europa”.

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