Un intervento durato più di 24 ore ha permesso a Hiyab e Wuhbto, due gemelle di due anni nate unite per la testa, di iniziare una nuova fase della loro vita. Le bambine sono state separate con successo lo scorso febbraio al SSM Health Cardinal Glennon Children’s Hospital di St. Louis, in Missouri, dopo un’operazione estremamente complessa che ha coinvolto specialisti di diverse discipline.
Le gemelle siamesi
L’intervento è iniziato il 24 febbraio e si è concluso il giorno successivo: a più di sei mesi dalla separazione, le due bambine stanno affrontando un lungo percorso di recupero e riabilitazione. «È ancora troppo presto per sapere esattamente quale sarà il loro sviluppo a lungo termine» - ha spiegato la neurochirurga Joanna Kemp, responsabile dell’équipe neurologica dell’ospedale. Proseguendo: «Quello che sappiamo è che ora hanno opportunità che non sarebbero state possibili senza questo intervento».

Dall’Etiopia agli Stati Uniti
Hiyab e Wuhbto sono arrivate negli Stati Uniti dall’Etiopia nel marzo 2025, quando avevano ancora meno di un anno, per prepararsi all’operazione e hanno compiuto due anni nel mese di marzo, poche settimane dopo la separazione. La complessa procedura ha richiesto il lavoro congiunto di diverse strutture e organizzazioni, tra cui il SSM Health Cardinal Glennon Children’s Hospital e il Ranken Jordan Pediatric Bridge Hospital in Missouri, insieme alla World Pediatrics, alla Lola Children’s Home in Etiopia, alla Ronald McDonald House of Charities e a Ethiopian Airlines.
Ora imparano a vivere separatamente
Dopo l’intervento, le gemelle sono state trasferite al Ranken Jordan Pediatric Bridge Hospital, dove stanno seguendo un programma intensivo di riabilitazione. E la separazione ha permesso loro di affrontare per la prima volta attività quotidiane individualmente: tra gli obiettivi del percorso ci sono imparare a stare sedute autonomamente, arrivare progressivamente a stare in piedi e camminare, oltre a sviluppare le capacità legate all’alimentazione e al linguaggio. «Stanno già lavorando per mangiare, parlare, socializzare e giocare con gli altri bambini, compresa l’una con l’altra» - ha raccontato Nick Holekamp, responsabile sanitario del centro di riabilitazione. Il percorso è ancora lungo e i medici non possono prevedere con certezza quale sarà lo sviluppo delle bambine nei prossimi anni. Per ora, però, Hiyab e Wuhbto stanno imparando, passo dopo passo, a vivere come due persone separate.
Una condizione estremamente rara
I gemelli siamesi, cioè gemelli identici che nascono fisicamente uniti, sono una condizione molto rara e secondo StatPearls, pubblicato dalla National Library of Medicine, i gemelli congiunti si verificano in circa una nascita ogni 50.000-100.000. Il fenomeno interessa inoltre più frequentemente le bambine, con una proporzione stimata di circa tre femmine ogni maschio. Nel caso di Hiyab e Wuhbto, la separazione ha rappresentato il risultato di un lungo percorso medico e organizzativo iniziato più di un anno prima dell’operazione.
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 settembre 2026, 18:47
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