Garlasco, si chiudono le indagini: cosa rischia Sempio e cosa può cambiare per Stasi. Le nuove prove

2026/09/28

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Il caso Garlasco arriva oggi a un passaggio decisivo. Scade il termine delle indagini preliminari su Andrea Sempio, indagato nell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Ma la data del 28 settembre non coincide con un verdetto: a pesare saranno soprattutto le nuove carte che la Procura di Pavia metterà a disposizione delle parti.

Dentro ci sono gli approfondimenti svolti negli ultimi mesi su alcuni dei punti più discussi dell'inchiesta: Dna, impronte, orme delle scarpe e misurazioni antropometriche. Elementi destinati a incidere prima di tutto sul futuro giudiziario di Andrea Sempio, ma che vengono osservati con attenzione anche dalla difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio.

Cosa succede oggi

La difesa di Sempio attende un secondo avviso di conclusione delle indagini, il cosiddetto 415 bis. Un primo avviso era già arrivato il 7 maggio, ma la Procura aveva poi disposto ulteriori accertamenti dopo le consulenze presentate dai legali dell'indagato. La nuova chiusura dovrebbe quindi permettere alle parti di conoscere il risultato degli approfondimenti effettuati negli ultimi mesi. Il quadro accusatorio, secondo quanto emerso alla vigilia della scadenza, dovrebbe restare quello dell'omicidio pluriaggravato, accompagnato però dalle nuove consulenze tecniche. Dopo la notifica, la difesa avrà la possibilità di presentare memorie e documenti e chiedere ulteriori atti previsti dalla procedura. Solo successivamente la Procura potrà assumere le proprie determinazioni, compresa un'eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Le nuove carte su Dna, orme e impronte

Il cuore della nuova discovery è rappresentato dalle consulenze commissionate dopo la prima chiusura delle indagini. La Procura ha disposto nuovi approfondimenti sulle orme delle scarpe, affidati a Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli, dopo che la difesa aveva contestato la compatibilità delle misure con Sempio.

C'è poi l'integrazione della patologa forense Cristina Cattaneo sulle misurazioni antropometriche e il lavoro del genetista Carlo Previderè sul materiale genetico, dopo le osservazioni presentate dai consulenti della difesa.

Più incerta resta la consulenza affidata allo psichiatra Roberto Catanesi. Sempio ha esercitato il diritto di non sottoporsi al colloquio e non è ancora chiaro quale materiale potrà entrare nella nuova discovery.

Le contestazioni della difesa di Sempio

Il supplemento d'indagine nasce dopo la prima discovery di maggio. Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti avevano risposto alle consulenze della Procura depositando quattro elaborati difensivi. Uno dei punti più contestati riguarda proprio le orme con la suola a pallini.

La difesa, utilizzando anche le misurazioni presenti negli accertamenti dell'accusa, sostiene che le dimensioni del piede di Sempio non sarebbero compatibili con la scarpa presa in considerazione. Ora i suoi legali aspettano di conoscere le conclusioni degli esperti della Procura e di confrontarle con quelle dei propri consulenti.

Il destino di Andrea Sempio

La chiusura delle indagini non significa che Sempio andrà automaticamente a processo. Il 415 bis segna la conclusione dell'attività investigativa e apre una nuova fase del procedimento. Dopo le eventuali iniziative della difesa, spetterà alla Procura decidere come procedere. Tra gli scenari c'è la richiesta di rinvio a giudizio, che porterebbe poi davanti a un giudice la valutazione sull'apertura di un processo.

Per questo le nuove consulenze sono cruciali: permetteranno di capire su quali elementi la Procura intenda fondare definitivamente la propria ricostruzione e come risponderà alle contestazioni avanzate dalla difesa.

E cosa cambia per Alberto Stasi?

Il percorso di Alberto Stasi è diverso e giuridicamente separato. L'ex fidanzato di Chiara Poggi è stato condannato in via definitiva per l'omicidio e le nuove indagini su Sempio non cancellano né modificano automaticamente quella sentenza. Le carte dell'inchiesta, però, possono assumere importanza nell'eventuale percorso verso una revisione del processo. La stessa difesa di Sempio ha spiegato di attendere anche di capire se i legali di Stasi presenteranno un'istanza di revisione e se ci saranno iniziative della Procura generale di Milano.

È qui che i due percorsi potrebbero incrociarsi: Sempio deve capire se la Procura chiederà di processarlo; Stasi deve valutare se le nuove acquisizioni possano avere un peso sufficiente per mettere nuovamente in discussione, attraverso gli strumenti previsti dalla legge, la sua condanna definitiva.

Gli ultimi accertamenti sul 2007

A rendere ancora più importante la nuova discovery ci sono gli ultimi atti compiuti dalla Procura. Nei giorni precedenti alla scadenza sono stati sentiti Luciano Garofano, all'epoca comandante del Ris, e altri militari che parteciparono agli accertamenti scientifici del 2007. 

Un ritorno alle origini dell'inchiesta che potrebbe chiarire anche quali aspetti delle vecchie analisi gli investigatori abbiano voluto riesaminare.


Ultimo aggiornamento: lunedì 28 settembre 2026, 07:52

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