Garlasco, la difesa di Stasi annuncia: «Non è finita qui», nel mirino ancora i laboratori del Ris

2026/10/13

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Il delitto di Chiara Poggi

Dopo le contro-analisi sul campione che rivelò il Dna di Chiara Poggi sulla bicicletta di Alberto Stasi, la difesa annuncia nuove rivelazioni. L’avvocata Giada Bocellari sostiene di aver trovato nelle carte un altro episodio che riguarda i laboratori del Ris di Parma, almeno altrettanto grave. Lo ha detto ieri sera a Quarta Repubblica, su Retequattro, senza scendere nei dettagli. «Adesso non posso dire, ma vi posso garantire che non è finita qui».

Le contro-analisi sulla bicicletta

Secondo la difesa, le contro-analisi con esito negativo avrebbero potuto «scagionare Alberto Stasi già 19 anni fa». Quei risultati, ha detto la legale, non sono entrati nei procedimenti a carico del suo assistito, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.

Per Bocellari si tratta di «due cose gravissime che sono accadute, non sono però le uniche, perché stiamo andando avanti a leggere». E ha anticipato: «C’è qualcosa di una gravità almeno pari a questa. Avviene sempre in quei famosi laboratori».

Sempio a Roma con i suoi legali

Intanto Andrea Sempio, 38 anni, indagato per omicidio aggravato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia, ieri ha incontrato al centro Genomica di Roma il pool di avvocati che lo assiste. «Riusciremo a chiarire tutto appena potremo», ha detto.

I legali stanno preparando le nuove controdeduzioni alle conclusioni della Procura, cioè le ultime relazioni da depositare nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007. Secondo quanto riferito, non è prevista una seconda giornata di incontri nella capitale. Dopo la chiusura degli accertamenti, i prossimi passaggi dell’inchiesta dipenderanno dagli atti che saranno depositati e dalle valutazioni della Procura.

La madre: «Attendiamo il proscioglimento»

Nei giorni scorsi erano intervenuti anche i genitori di Sempio. La madre, Daniela Ferrari, a Quarto Grado aveva ribadito di essere convinta dell’innocenza del figlio e aveva detto di attendere il suo proscioglimento definitivo. Aveva aggiunto di sperare in una giustizia corretta e di temere che la verità sostenuta dalla famiglia potesse non bastare.

Ferrari aveva raccontato anche di vedere il figlio all’apparenza forte, pur ritenendo che dentro di sé viva una situazione di paura. La scorsa settimana lo stesso Sempio, intervistato da Bruno Vespa, aveva ammesso di temere di diventare vittima di un errore giudiziario.

La nuova inchiesta della Procura di Pavia

La nuova inchiesta coordinata dalla Procura di Pavia riapre il confronto su diversi elementi dell’indagine che aveva portato alla condanna di Stasi, a partire dalle circostanze del delitto e dagli accertamenti già svolti. Il procedimento resta legato agli sviluppi delle indagini e alle conclusioni degli inquirenti. La difesa di Sempio si prepara a depositare le proprie osservazioni.

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