Garlasco, l’avvocata di Stasi annuncia un nuovo elemento: «Farà scalpore e non riguarda il 2007». Scontro tra i consulenti tecnici per il Dna sui pedali

2026/10/03

Categories: world-news

Mentre la legale Bocellari rivela un potenziale asso nella manica, è scontro tra i consulenti tecnici. Gli ex ct della difesa di Stasi sono pronti a querelare il genetista dei Poggi: «Non eravamo a conoscenza dei test negativi»

Google Preferred Site

La difesa di Alberto Stasi prepara nuove mosse sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Dopo la recente rivelazione sui due esami che hanno dato esito negativo nella ricerca del Dna della vittima sui pedali della bicicletta bordeaux dell’ex fidanzato, l’avvocata Giada Boccellari ha annunciato l’esistenza di altri elementi che potrebbero riaprire il dibattito sulla ricostruzione del delitto. «Quello che posso certamente dire è che ci sono altri elementi che la difesa ha a disposizione oggi, uno dei quali farà particolare scalpore a mio giudizio, ma che non riguarda le indagini del 2007», ha detto la legale intervenendo a Omnibus su La7. Non ha però spiegato a cosa si riferisca né quando verranno resi noti questi nuovi elementi. La legale ha precisato che non si tratta di una prova documentale in vista della richiesta della revisione del processo ma di un elemento che farà comunque «molto rumore».

Gli esami negativi mai comunicati alla difesa

L’anticipazione arriva mentre continua a tenere banco la questione degli esami sul materiale genetico di Chiara Poggi trovato sui pedali della bici di Stasi. Dopo il primo risultato positivo, sono state effettuate altre due analisi che hanno dato esito «totalmente negativo». Risultati che, secondo quanto emerso, non sarebbero mai stati comunicati all’epoca alla difesa.

Il giallo degli esami sul Dna

Sulla questione è intervenuto Marzio Capra, genetista che faceva parte del team dei Poggi. Intervistato a Quarto Grado, ha dichiarato di aver visto i risultati negativi e di averne ricevuto comunicazione il 24, giorno in cui avrebbe firmato il verbale relativo agli accertamenti. «Non sappiamo se la verifica sia stata fatta sullo stesso campione, noi non sappiamo nulla», ha precisato il genetista, aggiungendo che dall’analisi dei dati grezzi si dovrebbe poter stabilire se si trattasse di campioni differenti. Non solo. Capra ha riferito in tv che i due ex consulenti tecnici del team di Stasi, Avato e Fabbri, sarebbero stati informati dal Ris dell’esistenza dei due esiti negativi durante una riunione. Diversa invece la posizione riferita da Avati. «Non ci è stata fatta né menzione, né presentati in discussione gli elettroferogrammi. La comunicazione era una cosa dovuta, a noi non hanno dato nulla», ha sostenuto.

Ti potrebbe interessare

Gli ex consulenti di Stasi pronti a querelare Capra

Oggi i due tecnici hanno definito «assolutamente false» le dichiarazioni di Marzio Capra e hanno annunciato che faranno querela. «Tali gravissime e incomprensibili affermazioni del dott. Marzio Capra, che gettano pesanti ombre sull’operato dei sottoscritti troveranno adeguata tutela nelle sedi competenti. Nel frattempo, i sottoscritti chiederanno alla Procura della Repubblica di Pavia di essere ascoltati come persone informate sui fatti, affinché questa incresciosa vicenda venga definitivamente chiarita», riferiscono in una nota. «I sottoscritti non hanno mai avuto conoscenza (né visiva, né documentale), né in quella data, né successivamente durante il processo che quel campione avesse dato esiti negativi. Di questi si è purtroppo venuti a conoscenza solo di recente dai nuovi sviluppi. Dimostrazione ne è che non sono mai confluiti nel fascicolo né risultano menzionati in alcun atto processuale o consulenza, tantomeno risultano inviati ai periti del Giudice dottor Vitelli nel 2009», aggiungono.

>> Home