Il Movimento 5 Stelle interviene su due diversi fronti, quello delle nuove scuole di via Curtatone e quello dell'abolizione dei servizi pre e post-scuola

Su due diversi fronti – quello delle nuove scuole di via Curtatone e quello dei servizi pre e post-scuola – il Movimento Cinque Stelle richiama l’amministrazione comunale ad un intervento.
Riceviamo e pubblichiamo
Il Gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle di Gallarate esprime forte preoccupazione per le condizioni in cui circa 120 bambini della scuola dell’infanzia hanno ripreso le attività nella vecchia sede di via Pradisera, in attesa del trasferimento nel nuovo polo scolastico di via Curtatone.
Una sede già svuotata degli arredi, nella quale – da quanto si apprende – mancano sedie per le insegnanti, alcuni banchi sono stati recuperati dalla mensa e i pochi materiali disponibili sono stati sistemati persino sui davanzali. Le maestre, con grande professionalità, hanno inventato la storia del “Mago Arredo” per rendere meno pesante la situazione ai bambini. La loro creatività merita riconoscimento, ma non può diventare il rimedio alle carenze organizzative dell’Amministrazione.
Il ritardo, peraltro, non può essere presentato come un inconveniente improvviso. La determinazione comunale n. 396 del 6 maggio 2026 dà conto di tre proroghe dei lavori, rispettivamente di 70, 40 e 31 giorni, mentre la determinazione n. 726 del 4 settembre sposta al 28 febbraio 2027 il completamento degli interventi esterni e dell’anello ciclopedonale. Pur trattandosi di diverse componenti del progetto, il quadro complessivo era noto da mesi e avrebbe richiesto un piano transitorio adeguato.
Il caso di via Curtatone, inoltre, non è isolato. Anche la nuova scuola media di via Aleardi, destinata agli studenti di Arnate e Madonna in Campagna e finanziata con fondi PNRR per 5,18 milioni di euro, non sarà operativa all’inizio dell’anno scolastico: la stessa Amministrazione ha riconosciuto i ritardi e ha prospettato il trasferimento durante le vacanze natalizie.
A questo si aggiunge la mancata attivazione del servizio di pre e post scuola in alcuni plessi per il mancato raggiungimento del numero minimo di dodici iscritti, con situazioni segnalate a Madonna in Campagna e Sciarè. Comprendiamo la necessità di garantire la sostenibilità economica del servizio, ma il numero minimo non può esaurire la risposta del Comune: occorre cercare accorpamenti, collaborazioni con le realtà dei quartieri o altre soluzioni che non lascino sole le famiglie che ne hanno bisogno.
È questo il dato più grave: si possono investire milioni negli edifici, ma si disinveste politicamente e amministrativamente sui più giovani quando non si garantiscono programmazione, tempi certi, spazi dignitosi e servizi essenziali. La scuola e il futuro dei nostri ragazzi devono essere una priorità reale, non soltanto annunciata.
Di fronte a questo quadro, riteniamo inaccettabile attribuire la responsabilità dei ritardi ai “finti ambientalisti”. I cittadini e i comitati non stipulano i contratti, non dirigono i cantieri e non decidono i trasferimenti. Se il Sindaco ritiene che le proteste del 2024 abbiano prodotto ritardi concreti, presenti pubblicamente atti, date e conseguenze documentate. Diversamente, smetta di cercare comodi capri espiatori.
Amministrare significa prevedere, coordinare, controllare e assumersi la responsabilità delle decisioni.
Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di garantire immediatamente arredi e materiali adeguati per tutto il periodo transitorio; di pubblicare cronoprogrammi realistici per i poli di via Curtatone e di via Aleardi; di rendere nota la situazione del pre e post scuola in ogni plesso e di individuare soluzioni alternative dove il servizio non partirà.
I bambini, le famiglie e il personale scolastico non devono pagare il prezzo di ritardi e scelte amministrative non adeguatamente programmate.
Gruppo di lavoro del Movimento 5 Stelle di Gallarate
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