Gabriella Querino e Sean Micheli, tracce di alcol e droga nel sangue del tassista. Sì al funerale congiunto per marito e moglie

2026/09/19

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Partiranno insieme, e solo dopo si separeranno. Il funerale di Gabriella Querino e Sean Michieli sarà uno solo, a Ca' Savio. Poi la salma della ventiseienne brasiliana tornerà nella terra dove è nata. La data non è stata ancora fissata, ma il Comune sta pensando di istituire il lutto cittadino per quel giorno. Nel frattempo l'inchiesta sulla morte dei due giovani, travolti in Laguna dal taxi acqueo che ha distrutto il loro barchino, ha portato una notizia che pesa sul procedimento.

Le tracce nel sangue del tassista

Gli esami disposti dalla Procura di Venezia sulle condizioni psicofisiche del conducente avrebbero rilevato tracce di alcol e di sostanze stupefacenti sia nel sangue sia nelle urine. Lo rivela il Corriere del Veneto. Il dato non è ancora definitivo, perché verranno disposte ulteriori analisi per confermarlo. Il tassista è al momento l'unico indagato, per omicidio nautico e naufragio colposo. Intanto il proprietario del taxi acqueo ha presentato all'Ufficio Mobilità del Comune di Venezia la domanda per trasferire la licenza di trasporto. L'atto potrebbe avere conseguenze su un eventuale risarcimento alle famiglie delle vittime.

Le indagini

La pm Daniela Moroni ha fissato due accertamenti. Lunedì sarà eseguita l'autopsia sui corpi di Gabriella e Sean. Come medico legale la Procura ha nominato Silvano Zancaner. Lo affiancheranno i consulenti di parte: Alessandra Rossi per il tassista, Gianni Barbuti per il proprietario del taxi, Davide Roncali per le famiglie.

Giovedì 24 settembre toccherà alla perizia cinematica, affidata all'ingegnere milanese Pierangelo Adinolfi, che dovrà ricostruire la dinamica.

Il barchino è distrutto, soprattutto a poppa, mentre sul taxi ci sarebbero pochi segni. Tra le ipotesi c'è che Michieli abbia tentato all'ultimo una virata, sia stato urtato e sia finito contro una bricola. Gabriella sarebbe caduta in acqua non tra le secche ma in mezzo al canale, dove la corrente l'avrebbe trascinata via. Il barchino resta sotto sequestro in un cantiere all'isola delle Vignole, il taxi nella darsena dei carabinieri all'Arsenale.

Un ruolo decisivo potrebbe averlo la coppia di turisti statunitensi che era a bordo del taxi, diretta all'aeroporto di Tessera per tornare a casa. Gli inquirenti non sono ancora riusciti a contattarli e hanno avanzato una richiesta di rogatoria internazionale per ascoltarli come testimoni.

La lettera della madre di Gabriella

Intanto una lettera inviata al Gazzettino da Gisele Queiroz, madre di Gabriella, ha restituito il volto della figlia. La descrive in partenza con lo zaino in spalla e «quel sorriso luminoso capace di disarmare qualsiasi tempesta», sempre pronta a mandare messaggi per tranquillizzare chi era rimasto a casa. Racconta il viaggio che l'ha portata a Venezia, dove ha incontrato Sean, «il grande amore della sua vita», e la scelta di lasciare il Brasile per l'Italia. Parla della casa costruita insieme e della speranza di diventare madre. Poi l'incidente, che chiama «improvviso», e il silenzio che ha lasciato. La lettera si chiude con un'immagine che la mamma sceglie per entrambi: sono partiti «fianco a fianco, mano nella mano». Per lei Gabriella e Sean non si sono persi. Saranno ricordati, scrive, «nella città degli innamorati».


Ultimo aggiornamento: sabato 19 settembre 2026, 12:17

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