
Il portiere Riccardo Bracchetti

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L’Imolese Futsal va a pescare nel calcio per rinforzarsi, l’ultimo ingaggio in ordine temporale è il portiere Riccardo Bracchetti (2005), nell’ultima stagione era in forza alla Valsanterno ed è alla sua prima esperienza nel futsal. Uno degli obiettivi del club rossoblù è quello di rafforzare la collaborazione con il calcio e la casa madre, Bracchetti, anche se arriva da fuori, sarà solo uno dei tanti che fa il passaggio dal campo ad undici a quello a cinque.
Toccherà al tecnico Vanni e al suo staff mettere a suo agio Bracchetti, facendo in modo che si integri in maniera molto veloce con la nuova disciplina, e quando sarà pronto, essere utile alla causa rossoblù nel campionato di serie A2. Mister Vanni sta tracciando un percorso ed è condiviso con il presidente Giovanni Tarantino della casa madre calcio.
Un nuovo inizio per Bracchetti: "Ho accettato questa sfida perché la società è ambiziosa e punta a degli obiettivi importanti e inoltre, essendo nato e cresciuto a Imola, questo stemma ha sempre avuto un significato particolare per me".
Il futsal è decisamente un altro sport rispetto al calcio a 11, per dimensioni del campo, regole e velocità di gioco. Il futsal è più tattico e spettacolare rispetto al fratello maggiore: "Ho deciso di passare al futsal perché, date le mie caratteristiche fisiche e tecniche, penso di poter essere più funzionale nel calcio a 5 rispetto al calcio ad 11. Nel calcetto, rispetto al pallone, penso che il ruolo del portiere sia più centrale e determinante. Fra i due sport ci sono delle differenze, sicuramente il modo di parare, l’intensità della partita e ovviamente le dimensioni del campo e della porta. Sono curioso pure io di mettermi in discussione in questo nuovo sport, vedere come sono gli allenamenti e capire quali siano le componenti fondamentali durante le partite".
Il futsal si gioca al coperto e la nuova casa di Bracchetti sarà la palestra Cavina di via Boccaccio: "In primis non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura e conoscere i nuovi compagni e tutto lo staff. Poi chiaramente c’è la voglia di iniziare il campionato di serie A2 e li conoscerò i nostri tifosi che verranno a sostenerci, a livello personale prometto fino da ora di dare il massimo di me stesso per questa maglia rossoblù che rappresenta la nostra città di Imola".
Antonio Montefusco
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