Fuori dai Comuni montani, è rivolta  - L’Unione Sarda.it

2026/09/21

Categories: world-news

Cuglieri.

22 settembre 2026 alle 00:31

«Ricorso al Tar e altre battaglie contro un’esclusione ingiusta» 

Cuglieri è comune montano nel corpo e nell’anima, lo è per requisiti fisici, orografia e per legge costituzionale dal 1952. Eppure la nuova classificazione proposta dal ministero per gli Affari regionali lo ha escluso. Perdita che comporterà pesanti ripercussioni: privazione di risorse come quelle del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, il taglio dell’applicazione di misure fiscali agevolate, il cambio della programmazione di interventi infrastrutturali e sociali.

La battaglia

Per questo l’amministrazione comunale, che già ha fatto ricorso al Tar per l’annullamento del decreto ministeriale, ha ribadito di voler proseguire la battaglia in tutte le sedi anche nel recente incontro promosso dall’Anci a Cagliari. «Cuglieri è una comunità che conosce bene le difficoltà dei territori dell’interno della Sardegna. La nuova classificazione dei Comuni montani non può essere affrontata solo con i parametri geomorfologici. Un territorio non è solo la sua altitudine ma è anche la distanza dai servizi, la qualità dei collegamenti, la possibilità di garantire assistenza alle famiglie, la presenza delle attività economiche, la capacità di attrarre giovani e, soprattutto, di contrastare lo spopolamento. A Cuglieri viviamo quotidianamente le difficoltà di una comunità che deve garantire servizi in un territorio complesso, per questo riteniamo che insularità, distanza dai servizi, spopolamento e condizioni di svantaggio debbano entrare nei criteri con cui si definisce la condizione di un Comune montano», spiegano dalla Giunta guidata da Andrea Loche.

La richiesta

«La nuova norma toglie strumenti e sostegni proprio a quei territori che hanno maggiormente bisogno di essere accompagnati. Non chiediamo privilegi ma che venga riconosciuta la realtà dei fatti». Una risposta alla nuova norma che, secondo assessori e sindaco, «deve essere politica e istituzionale: dobbiamo chiedere al Governo di rivedere questa classificazione e ai nostri parlamentari di sostenere una modifica che tenga conto delle caratteristiche specifiche della Sardegna, che deve parlare con una voce sola. Cuglieri è pronto a fare la propria parte. È una battaglia per affermare un principio fondamentale: chi vive nei territori più fragili non può essere lasciato indietro. Questo è il messaggio che oggi dobbiamo portare a Roma».

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