Fuoco vivo vicino alla base cinese: cosa c’è dietro la strana mossa degli Usa

2026/07/19

Categories: world-news

Stati Uniti e Francia hanno svolto un'esercitazione con fuoco reale a Gibuti in un'area strategica nei pressi di una base militare cinese

Fuoco vivo vicino alla base cinese: cosa c’è dietro la strana mossa degli Usa

00:00 00:00

Segui Il Giornale su Google Discover Scegli Il Giornale come fonte preferita

Le forze armate di Stati Uniti e Francia hanno appena concluso un'importante esercitazione militare con fuoco reale nel poligono di Arta, a Gibuti, rafforzando la cooperazione tra i due Paesi in una delle aree più sensibili del pianeta. L'attività ha coinvolto controllori aerei avanzati americani e velivoli francesi impegnati in missioni di supporto ravvicinato. Attenzione però, perché il dettaglio più interessante riguarda la posizione geografica dell'addestramento, e cioè a pochi chilometri dalla prima base militare permanente della Cina all'estero.

La strana esercitazione militare degli Usa

Secondo quanto riportato dal sito Defence Blog, l'esercitazione si è svolta lo scorso 22 giugno e ha visto protagonisti i Joint Terminal Attack Controller (JTAC) e i Tactical Air Control Party dell'East Africa Response Force, inserita nella Combined Joint Task Force-Horn of Africa. Il loro compito consiste nel coordinare in tempo reale gli attacchi aerei a supporto delle truppe sul terreno, una funzione cruciale nelle operazioni moderne perché riduce il rischio di colpire forze alleate e aumenta la precisione delle missioni.

Durante le attività sono stati impiegati un caccia francese Dassault Mirage 2000 e un elicottero SA 342M Gazelle, utilizzati per simulare interventi ravvicinati e verificare le procedure operative con fuoco reale. L'addestramento è andato oltre le tradizionali simulazioni radio, consentendo ai militari di lavorare con assetti aerei effettivamente in volo e in scenari molto vicini a quelli di un eventuale impiego reale.

La scelta di Gibuti non è casuale: il Paese africano controlla l'accesso allo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio obbligato tra Mar Rosso e Golfo di Aden attraverso il quale transita una quota significativa del commercio mondiale. Negli ultimi anni la zona è diventata ancora più delicata a causa degli attacchi dei ribelli Houthi contro navi mercantili e unità militari. Camp Lemonnier, principale base americana nella regione, si trova a breve distanza dall'installazione militare inaugurata dalla Cina nel 2017, creando una convivenza senza precedenti tra le principali potenze militari presenti nell'area.

Un’area strategica

La Combined Joint Task Force-Horn of Africa opera da Camp Lemonnier dal 2002 ed è nata inizialmente per contrastare le reti terroristiche dopo gli attentati dell'11 settembre. Nel corso degli anni il suo ruolo si è ampliato fino a comprendere il sostegno ai partner regionali, il contrasto ai gruppi estremisti come al-Shabaab e la capacità di intervenire rapidamente in caso di crisi militari o umanitarie.

La Francia, dal canto suo, mantiene una presenza stabile a Gibuti fin dall'indipendenza del Paese nel 1977 e dispone qui della sua più grande base permanente all'estero. Proprio questa lunga collaborazione rende particolarmente significative esercitazioni come quella appena conclusa, perché permettono alle forze francesi e statunitensi di sviluppare procedure comuni e un elevato livello di interoperabilità prima che si presenti un'emergenza reale.

L'attività rientra inoltre in un programma più ampio di esercitazioni periodiche che coinvolgono anche le autorità locali e altri partner internazionali, con l'obiettivo di garantire sicurezza lungo una delle rotte marittime più

importanti del mondo. Considerando tuttavia la crescente competizione tra Stati Uniti e Cina per l'influenza nel Corno d'Africa, un simile addestramento assume anche un valore politico e si trasforma in un messaggio inviato a Pechino.

Segui Il Giornale su Google Discover Scegli Il Giornale come fonte preferita

Commenti

>> Home