Una fitta rete di protezione per blindare il “lavoro” dei pusher. Droga no stop tra i vicoli del centro storico di Napoli, il business delle dosi, soprattutto nell’area della Ferrovia, giorno dopo giorno sembra passare sempre più nelle mani degli extracomunitari. La conferma arriva dall’ultima operazione messa a segno dalla polizia nel cuore della Maddalena. Un blitz chirurgico, che ha dovuto fare i conti con una circostanza non proprio trascurabile e che la dice lunga sul livello di organizzazione raggiunto in città anche dagli spacciatori stranieri: il ricorso a un articolato sistema di vedette, pronte a segnalare l’imminente arrivo degli uomini in divisa. L’escamotage, almeno in questo caso, non ha però dato i suoi frutti.
La “picchiata” è scattata ieri pomeriggio in via Maddalena e porta la firma, ancora una volta, dei poliziotti della Squadra volanti del commissariato Vicaria-Mercato, investigatori esperti e che ben conoscono le dinamiche criminali del territorio. A finire in manette uno specialista della vendita di dosi “al minuto”, Mohamed Bana, 58enne di origine algerina. L’intervento è stato un piccolo capolavoro di strategia e calcolo dei tempi. La zona della Maddalena era infatti letteralmente presidiata dalle vedette, incaricate di dare l'allarme - rigorosamente in lingua araba - al minimo cenno di presenza delle forze dell’ordine. Consapevoli dell'elevato rischio di veder sfumare il blitz, gli agenti non si sono però fatti scoraggiare.
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Dopo accurati sopralluoghi incrociati, hanno allestito un appostamento mimetizzato. Da quella posizione strategica hanno così documentato l'attività illecita: lo spacciatore accoglieva i clienti in rapida successione, prelevando le dosi da un pacchetto di sigarette nascosto nella tasca dei pantaloni per poi prendere il denaro. Ottenuti i riscontri necessari, gli agenti sono entrati in azione con un blitz fulmineo. Al loro arrivo, lo straniero ha tentato una disperata fuga a piedi tra i vicoli affollati di turisti e passanti. Raggiunto dagli operanti, il 58enne ha opposto una violenta resistenza, sferrando diverse gomitate nel tentativo di guadagnare la fuga e sbarazzarsi del carico. La determinazione degli agenti ha comunque avuto la meglio. Trovato in possesso di nove stecche di hashish e 65 euro. Nelle sua abitazione, in zona Porta Nolana, gli investigatori hanno poi trovato. altri 22 grammi di “fumo”, un bilancino elettronico di precisione e materiale completo per il confezionamento delle dosi. Per Bana, messo alle strette da un quadro indiziario schiacciante, si sono quindi spalancate le porte del carcere di Poggioreale.
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