Frosinone, gasolio “sporco” al distributore: maxi sequestro e una denuncia. «Altera gli ingranaggi dei mezzi»

2026/08/26

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Gasolio "sporco" commercializzato come prodotto genuino: maxi sequestro a San Giorgio a Liri. L'attività, finalizzata alla tutela dei consumatori, alla corretta commercializzazione dei prodotti petroliferi secondo i prezzi tabellari e alla tutela dell'ambiente, è stata portata a termine dal personale dell'Agenzia delle Dogane (Area territoriale di Frosinone, Ufficio ADM Lazio 4).

I controlli sono scattati nei giorni scorsi con il prelievo di alcuni campioni di gasolio da un distributore che si trova nel territorio di San Giorgio a Liri. I successivi riscontri di laboratorio hanno fatto emergere alcune criticità. In particolare, è emersa la non conformità del carburante prelevato rispetto ai criteri e ai limiti imposti dalla normativa in materia, che stabilisce requisiti stringenti di conformità con riferimento alla riduzione delle emissioni nell'atmosfera e alla tutela dei consumatori.

Il personale dell'Area territoriale di Frosinone dell'Ufficio ADM Lazio 4 ha informato la Procura di Cassino e ha provveduto a sottoporre a sequestro penale la cisterna interrata contenente il "gasolio per autotrazione", al fine di evitarne la commercializzazione a danno degli ignari utenti. Contestualmente, il legale rappresentante della società coinvolta è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino per frode nell'esercizio del commercio.

Dall'Agenzia delle Dogane è stato specificato che un prodotto di «scarsa qualità», pur non generando da subito anomalie di funzionamento delle autovetture, produce, nell'uso prolungato, effetti negativi «sugli ingranaggi dei motori e accresce le emissioni di gas di scarico oltre i normali limiti previsti dalle normative europee a tutela dell'ambiente e dei consumatori che acquistano, in totale buona fede, un prodotto energetico non idoneo e dannoso per le autovetture stesse».

Per questa ragione, gli organi di controllo mantengono alta l'attenzione sul fenomeno della miscelazione fraudolenta dei carburanti, a tutela degli automobilisti e di tutti i cittadini. Alta resta la guardia anche in riferimento alla corretta corrispondenza tra i prezzi dei prodotti esposti e quelli realmente applicati. Su questo fronte, tuttavia, nel distributore controllato non sono emerse anomalie.

«Il piano di intervento - è stato spiegato dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - mira a tutelare gli interessi finanziari nazionali e contrastare gli illeciti di natura penale e amministrativa nel settore delle accise, soprattutto laddove l'utilizzo di prodotti petroliferi chimicamente alterati può comportare gravi rischi sia per l'ambiente che per la sicurezza della circolazione stradale».

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