
Il taglio del nastro della nuova sede riminese di Fratelli d’Italia intitolata al professor Marcello Bignami

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Una nuova sede e il richiamo forte a vivere da protagonisti la prossima tornata elettorale, anche a Rimini. "Siamo il primo partito a livello nazionale ed intendiamo rimanerlo. Sentiamo la responsabilità di guidare la coalizione nell’attuazione del programma elettorale". Il ministro Tommaso Foti, con deleghe al Pnrr e agli Affari europei, ha voluto partecipare ieri al taglio del nastro della sede riminese dedicata al professor Marcello Bignami nel ventennale della sua scomparsa. A scoprire la targa, coperta dalla bandiera tricolore, sono stati lo stesso Foti e Galeazzo Bignami, oggi capogruppo di FdI alla Camera, figlio di Marcello. Presenti la senatrice Domenica Spinelli e la deputata Beatriz Colombo. Alla cerimonia anche Nevio Monaco, oggi 86enne, carabiniere che nel ‘74 indagò sull’attentato a Bignami, cercando i terroristi che gli spararono dieci colpi di pistola.
In via Bonsi 21 si troverà il quartiere generale di Fratelli d’Italia, ma non si tratta da un punto di arrivo, bensì di partenza. Così il pensiero va alle prossime comunali anche perché, come ha sottolineato il ministro, ci sono due roccaforti del centrodestra in regione, Piacenza e Rimini. Dunque la sfida al centrosinistra non è affatto impossibile: "Le nostre candidature sono sempre forti, poi sono gli elettori a decidere". Mentre sulla possibilità che sia FdI a indicare il nome del candidato del centrodestra riminese: "Il tema non è questo – ribatte il ministro -. Non intendiamo mettere bandierine. Guardiamo zona per zona il candidato che ha maggiori possibilità di vittoria". Fratelli d’Italia se la vuole giocare fino in fondo e Foti ha puntato l’attenzione sui progetti Pnrr, rivendicando il protagonismo del governo e non dei singoli comuni di centrosinistra dove "i sindaci oggi stanno scoprendo targhe di opere dicendo che le ha finanziate l’Unione europea, ma non è così. Ci dicevano che sul Pnrr avremmo fallito, invece abbiamo raggiunto il risultato".
Un punto su cui è intervenuto anche il consigliere regionale Nicola Marcello: "A Rimini sono arrivati 40 milioni con il Pnrr e quei soldi non vengono certo dal Pd".
Il partito ha messo nel mirino il Partito democratico, in attesa di un testa a testa nelle percentuali dei votanti. E sempre da Marcello arrivano frecciatine al sindaco Sadegholvaad. "Ha perso punti difendendo il sindaco di Bologna. Oggi Lepore non ha più appoggi persino a Bologna". Nel frattempo è forte il richiamo ai principi e valori della destra, soprattutto nelle parole di Galeazzo Bignami, che ha ricordato il padre, spingendosi poi nel descrivere la realtà e i risultati ottenuti dal governo e dalla premier Meloni.
Tra sedie occupate e persone in piedi, un centinaio in tutto, l’atmosfera si è scaldata e tra i militanti si è fatta largo la consapevolezza che il momento storico per diventare protagonisti anche a Rimini potrebbe non essere così lontano. Patria e tricolore sono termini ripetuti più volte nei discorsi dei dirigenti del partito, tanto che anche gli spiedini finiscono per essere ‘tricolori’, come accaduto venerdì sera all’inaugurazione della sede di FdI a Saludecio.
Andrea Oliva
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