Non si placa la rivolta degli studenti in Francia. Scontri e arresti anche ieri in tutto il Paese. Quasi mezzo milione di persone in piazza. Macron convoca il governo. Sospese le lezioni nei licei fino a venerdì. Trump attacca: 'Colpa dell'Islam e dell'immigrazione di massa fuori controllo'. Oggi in Francia la visita del presidente tedesco Steinmeier
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Non si placa la rivolta degli studenti in Francia. Scontri e arresti anche ieri in tutto il Paese. Quasi mezzo milione di persone in piazza. Macron convoca il governo. Sospese le lezioni nei licei fino a venerdì. Trump attacca: 'Colpa dell'Islam e dell'immigrazione di massa fuori controllo'. Oggi in Francia la visita del presidente tedesco Steinmeier.
Per approfondire:
- Francia, ancora proteste degli studenti e tensione nelle città: centinaia i fermati. FOTO
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meno di un minuto fa
Proteste in Francia, stasera atteso un discorso del premier Lecornu
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu interverrà questa sera con un discorso da Matignon sulla "situazione nei licei, i prezzi dei carburanti, la crisi agricola e la situazione finanziaria del Paese". Lo hanno annunciato gli uffici del premier. All'indomani di una massiccia mobilitazione di piazza, il governo cerca di placare la protesta degli studenti dei licei, mentre per domani è stata annunciata una nuova giornata di manifestazioni. Ieri sera il presidente Emmanuel Macron ha fatto il punto della situazione con diversi ministri, tra cui Sébastien Lecornu, Laurent Nuñez ed Édouard Geffray, per cercare di trovare una via d'uscita alla crisi.
07:18
Trump a gamba tesa su Parigi: 'le proteste colpa di Islam e immigrati'
La scuola non c'entra: "Quanto sta accadendo in Francia è nientemeno che un'immigrazione di massa fuori controllo. Si tratta dell'Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande". Donald Trump entra a gamba tesa su Parigi e sulle proteste studentesche che stanno agitando le strade di tutta la Francia. E l'attacco frontale è solo l'ultimo di una lunga serie di affondi contro l'Europa, accusata a più riprese di rinunciare ai suoi valori fondamentali, quelli condivisi con gli Stati Uniti, e di favorire un'immigrazione incontrollata. Una posizione che va di pari passo con le lodi sempre più frequenti che il tycoon rivolge invece a quei partiti di estrema destra che in Europa avanzano in diversi Paesi, a partire dall'AfD in Germania. Un atteggiamento che Trump sfrutta a uso e consumo interno, in vista delle midterm, ma anche per esercitare la sua influenza Oltreoceano, in vista delle elezioni che nei prossimi mesi interesseranno gran parte dell'Europa. Che i rapporti fra Trump e il Vecchio Continente non siano dei migliori è chiaro ormai da tempo. Nell'ultima versione della National Security Strategy la Casa Bianca ha messo nero su bianco che se l'Europa non cambia rischia la "reale prospettiva di veder cancellata la propria civiltà". Dalla Nato all'Ucraina passando per i dazi, i fronti di tensione sono dunque molteplici.
07:17
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