Vigilia per i Bleus che venerdì alle 20.45 affrontano l'Italia allo Stade de France. Ne ha parlato il Ct Zinedine Zidane: "Sarà una partita complicata, non è la stessa squadra di una volta ma questo vale anche per noi. È strano vederla fuori per tre Mondiali, va detto però che le squadre italiane sono sempre in grado di fare cose incredibili. La testata a Materazzi nel 2006? Non ho rimorsi, ma non ne sono fiero, preferisco pensare alle mie immagini positive"
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È di nuovo Zidane contro l'Italia a distanza di vent'anni. Appuntamento venerdì 2 ottobre alle 20.45 allo Stade de France in Nations League, dove gli Azzurri di Roberto Mancini affrontano i Bleus a punteggio pieno nel gruppo 1 della Lega A. Una vigilia vissuta proprio da Zizou, che in conferenza stampa ha risposto alle domande dei giornalisti a partire proprio dalla finale mondiale del 2006: "La testata a Materazzi? Quelle immagini passano in loop ovunque e mi ricordano sempre di quella partita, ma ce ne sono anche altre di me più belle. Penso più a quelle positive. La Juve, l’Italia sono stati molto speciali per me perché è lì che sono diventato un giocatore importante. Non ho parlato con Materazzi e non ho rimorsi, non ne sono fiero ma fa parte di un percorso. Non si possono fare solo cose belle, succede a tutti nella vita ma adesso si va avanti. Pensiamo a quello che succederà domani con la Nazionale e su questo mi concentro oggi".
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"Incredibile vedere l'Italia fuori da tre Mondiali"
Lo stesso Zidane ha ricordato anche il passato juventino con Marcello Lippi: "Tutti i miei allenatori mi hanno ispirato, ma non posso riprodurre quello fatto con loro. Lippi è stato incredibile soprattutto sul piano tattico, gli italiani su questo non sono secondi a nessuno". Sull'assenza degli Azzurri ai Mondiali per tre edizioni di fila: "Mi dispiace, vederla fuori è qualcosa di incredibile perché è una delle più forti del mondo e ha sempre avuto giocatori importanti. È strano, ma io non sono dentro quel sistema e non posso avere un parere. Bisogna sottolineare però che le squadre italiane sono sempre state in grado di fare cose incredibili". E sulla partita: "I miei giocatori sono pronti. L'Italia è una bella squadra, non è la stessa di una volta ma questo vale anche per la Francia. Ci sono dei cicli. Sarà una gara complicata, hanno perso col Belgio ma vinto bene con la Turchia. Domani sarà un’altra partita e noi dovremo giocare concentrati".
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"Non allenerei la Francia se avessi paura di fallire"
Il Ct della Francia si è quindi soffermato sul suo gruppo: "Ero molto contento dopo la nostra prestazione col Belgio, si può fare meglio e ci proveremo. Cercheremo di migliorare qualcosa. Per noi l’importante è vincere il girone e continuare. Non ho una squadra A e una B, siamo un gruppo con 23 giocatori e tutti sono qui per essere pronti a giocare. Le scelte spettano a me". E sul percorso che l'ha portato sulla panchina della Francia: "Non sarei qua se avessi paura di fallire, anzi, al contrario: è sempre stata un’opportunità. Come da giocatore, anche da allenatore mi sono preparato tre anni per essere qui. Prima la formazione, poi il Real Madrid. Era il mio sogno e sono pronto. Non penso alle cose negative, ho una squadra incredibile e cerco di dare tutto me stesso".
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