Fautore di una linea di rottura con la sinistra radicale di Jean Luc Mélenchon, si è imposto con il 66,13% dei voti. "Il nostro vero avversario è l'estrema destra"
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Raphael Glucksmann ha conquistato le primarie della sinistra socialdemocratica in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Glucskamann si aggiudica quindi le primarie già dal primo turno.
Una nettissima affermazione
Fautore di una linea di rottura con la sinistra radicale di Jean Luc Mélenchon (La France Insoumise), Glucksmann si è imposto con il 66,13% dei voti (79.613 preferenze su 120.587 votanti), lasciando nettamente dietro di lui il principale sfidante, il segretario socialista Olivier Faure (PS), che raccoglie appena 17.398 voti (pari al 14,48%) e vede ampiamente bocciata la sua linea di unione della gauche. Gli altri tre candidati, Ségolène Royal, Jérôme Guedj ed Emmanuel Maurel, ottengono tutti meno del 10%.
Europeista e pro Ucraina
Profondamente europeista e opposto a qualsiasi alleanza con la sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, Glucksmann, 46 anni, si è anche distinto in questi ultimi anni di lavoro al Parlamento europeo per la strenua difesa dell'Ucraina dinanzi alla Russia e nella denuncia della concorrenza sleale cinese e della repressione di Pechino contro la minoranza uigura.
"Il nostro vero avversario è l'estrema destra"
"Il nostro vero avversario è l'estrema destra e ci uniremo per condurre la lotta": lo ha detto Raphael Glucksmann nel corso del suo intervento dopo il trionfo nelle primarie socialdemocratiche in vista della corsa all'Eliseo del 2027. L'eurodeputato e fondatore di Place Publique, 46 anni, ha quindi lanciato un appello all'unità per "impedire ai trumpiani, ai putiniani, agli xenofobi e ai demagoghi di impadronirsi della République".
Ségolène Royale: "Delusa, sosterrò il vincitore per alleanza sinistra"
Glucksmann ha già incassato la conferma del sostegno di Ségolène Royal. L'ex ministra e candidata all'Eliseo nel 2007 si è detta "molto delusa" per essersi fermata appena al 7,62% dei voti alle primarie ma ha assicurato di attenersi alla Carta dei candidati che ha sottoscritto insieme agli altri: "Ovviamente sosterrò chi ha vinto le primarie stasera. A patto che si realizzi un'unione delle forze di sinistra. Contribuirò con tutte le mie forze a questo avvicinamento. È la prima volta che il Partito socialista non ha un proprio candidato ufficiale, con il marchio del partito. Bisogna compensare questa situazione con un'unione delle forze". Royale nega però che il suo sia un sostegno condizionato ma "un sostegno che richiama gli impegni assunti per partecipare a queste primarie", quelli di "unire la sinistra", guardando in particolare a "Partito comunista e Verdi", "prima di rivolgersi al centro". E La France Insoumise? "Sono già in campagna elettorale e sono molto avanti", osserva.
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