Francia, alpinisti bloccati su Monte Bianco ma sindaco nega soccorso

2026/08/13

Categories: world-news

L'ascesa era stata sconsigliata dalle guide, ma il gruppo ha deciso di proseguire comunque. E così il primo cittadino di Saint-Gervais ha deciso di non consentire l'intervento gratuito dell'elicottero di soccorso

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Nonostante gli avvertimenti delle guide di Saint-Gervais, Chamonix e Courmayeur e dell'ufficio di alta montagna che sconsigliavano l'escursione, 32 alpinisti si sono comunque avventurati al rifugio del Goûter, a 3.800 metri sul versante francese del Monte Bianco. E il giorno successivo sono rimasti bloccati a causa di una frana per la quale il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, ha disposto la chiusura del rifugio. Così hanno chiesto di essere riportati a valle con un elicottero dei soccorsi pubblici, ma il primo cittadino ha negato l'intervento, sostenendo che le condizioni del Couloir du Goûter consentissero la discesa e che gli alpinisti fossero stati avvertiti dei rischi. Alcuni sono quindi rientrati con un elicottero privato, a proprie spese, mentre altri hanno affrontato la discesa a piedi. Sulla vicenda è però polemica.

La chiusura del rifugio e i 32 alpinisti bloccati

La vicenda si è verificata lungo la via normale francese del Monte Bianco, nel territorio del Comune di Saint-Gervais. I 32 alpinisti avevano raggiunto il rifugio del Goûter prima della chiusura disposta dal sindaco. Nei giorni precedenti, le compagnie delle guide di Saint-Gervais, Chamonix e Courmayeur e l'Ufficio di alta montagna avevano raccomandato di non intraprendere l'ascensione o comunque di tenere conto del rischio legato alle scariche di pietre. Il pericolo riguardava in particolare il Couloir du Goûter, il canalone che gli alpinisti devono attraversare lungo la via normale francese. Proprio l'11 agosto dal Couloir si è staccata una frana. Il Comune di Saint-Gervais ha successivamente pubblicato sul proprio sito un video dell'evento.

La richiesta di soccorso in elicottero

La mattina del 12 agosto i 32 alpinisti, che avevano trascorso la notte al rifugio, hanno chiesto di essere riportati a valle. Secondo il sindaco, la richiesta è arrivata dal gestore del Goûter, Antoine Ratin, e dal suo assistente Mathis Fuchs, sollecitati dagli alpinisti che chiedevano un intervento gratuito con un elicottero della Protezione civile o della Gendarmeria. Peillex ha però ritenuto che non ci fossero le condizioni per un intervento di emergenza. Secondo il sindaco, nella mattinata le condizioni di attraversamento del Couloir du Goûter erano tornate calme e quindi gli alpinisti avrebbero potuto affrontare la discesa.

"Essendo le condizioni di attraversamento del couloir del Goûter tornate a 'condizioni calme' - ha scritto il sindaco sul sito del Comune - nulla impediva loro di intraprendere la discesa. È consapevolmente che avevano rifiutato di ascoltare i messaggi delle compagnie delle guide di Saint-Gervais, Chamonix e Courmayeur e dell’ufficio di alta montagna, che raccomandavano di non effettuare più l’ascensione o di tenere conto della realtà delle scariche di sassi, di cui venerdì scorso sono state pubblicate le immagini sui social network". E quindi non ha autorizzato l'intervento gratuito dell'elicottero di soccorso.

Il rientro con l'elicottero privato

Per tornare a valle, alcuni degli alpinisti hanno fatto ricorso a una compagnia privata di elicotteri, sostenendone direttamente il costo. Gli altri hanno scelto di affrontare la discesa a piedi. Il sindaco ha indicato la vicenda come un esempio della necessità, a suo giudizio, di intervenire sulle regole che disciplinano i soccorsi in montagna in Francia. "Questa fermezza - ha scritto - deve aprire una nuova era e fare giurisprudenza, così da permettere di riformare le regole del soccorso francese e riservarlo esclusivamente ai reali bisogni di soccorso, facendo pagare agli irresponsabili i propri abusi e le proprie imprudenze".

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